Acqua, emergenza infinita. L'Alto Calore: ''Guasti e sprechi''

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29 luglio 2020, 18:23
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Venerdì si ferma la centrale idrica di Cassano Irpino e questo potrebbe significare rubinetti chiusi per un centinaio di comuni tra l’Irpinia e il Sannio. L’emergenza idrica, che in estate si fa sentire prepotentemente nei nostri territori, in questo 2020 sembra destinata ad acuirsi lasciando senza acqua migliaia di utenti.

Alla base dei continui stop all’erogazione ci sarebbero le scarse piogge invernali, il consumo eccessivo dell’acqua e i guasti. Questa volta toccherà fermare l’impianto alto irpino, dalla mattinata di venerdì 31 luglio e per 12 ore, per interventi di manutenzione ad una macchina surriscaldatasi e ad una saracinesca nella centrale.

A comunicarlo è stato l’Alto Calore Servizi in una nota firmata dall’amministratore unico dell’ente Michelangelo Ciarcia e inviata ai comuni interessati. In provincia di Avellino si salva solo l’alta Irpinia - terra ricca d’acqua e che rifornisce il territorio - da Sant’Angelo Dei Lombardi a seguire invece potrebbero registrarsi disservizi, dalla Valle Ufita all’arianese, dalla Valle del Calore fino al capoluogo e hinterland. Così come in una ventina di comuni sanniti, tra cui san Giorgio del Sannio e Pietrelcina.

Al fermo della centrale di Cassano, si è aggiunto anche un guasto alle elettropompe del Campo Pozzi di Solopaca dove i lavori per il ripristino, però, sono in ultimazione.

L’Alto Calore – viene specificato nella nota - continua comunque a registrare consumi di risorsa idriche che non risultano essere in linea con il periodo estivo degli altri anni precedenti anche a causa di usi impropri della stessa che mettono in crisi la già precaria dotazione. Ciarcia, quindi, invita nuovamente i sindaci a vigilare per evitar sprechi.

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