Edilizia sanitaria, 45milioni per l'Irpinia: torna il dualismo Moscati-Rummo

asl
09 gennaio 2019, 14:46
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330 milioni di euro per Salerno, stessa cifra per Napoli,  200 per Caserta ma solo 45 per l’Irpinia. È questa la somma che palazzo Santa Lucia ha stanziato per l’edilizia sanitaria regionale e di questi 45 milioni, saranno ben 30 quelli destinati al “Moscati” di Avellino. 7 verranno spesi per l’adeguamento del presidio di Solofra, 16 per l’acquisto e sostituzione di grandi attrezzature e altri sette per l’automazione delle sale operatorie la realizzazione di una sala ibrida. Poco meno di 15 milioni arriveranno invece nelle casse dell’asl di Avellino, 3 milioni e 600 mila euro per l’acquisto di attrezzature per i presidi ospedalieri dell’ente di via degli Imbimbo. 2 milioni e 800 mila invece per la realizzazione del nuovo distretto di Atripalda e 2 milioni 200 mila per quello di Baiano. I restanti 5milioni e 800mila euro verranno utilizzati per l’adeguamento funzionale impiantistico e tecnologico delle strutture territoriali dell’asl di Avellino, di cui fanno parte Sant’Angelo dei Lombardi, Montoro,  Ariano Irpino, Mirabella Eclano, Grottaminarda, e Bisaccia. Mancano invece le risorse per la riqualificazione dell’ex Moscati di viale Italia. Dal punto di vista della programmazione futura, invece, De Luca ancora una volta mette in dubbio il Dea di secondo livello per il Moscati e si riapre anche il dualismo con il Rummo di Benevento. “La presenza di entrambi rappresenta un’eccezione derivante da una condizione preesistente - si legge nel documento a firma di De Luca - che troverà la sua naturale evoluzione dell’arco di un triennio in base ai volumi”. In pratica entro tre anni un ospedale tra il Moscati  il Rummo perderà la certificazione di Dea di secondo livello.

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