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Ex Irisbus, nessuna risposta da Invitalia. La Cisl: "Confronto con De Vincenti"

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"La CISL e la FIM IrpiniaSannio - si legge in una nota - sostengono con forza l’iniziativa della RSA dello Stabilimento di Industria Italiana Autobus di Flumeri e le proposte evidenziate nella lettera che la stessa RSA ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Claudio De Vincenti; al Ministero dello sviluppo economico; alla Regione Campania nella persona del Presidente della Giunta on. Vincenzo De Luca. Lo sviluppo dell’Azienda - continua la nota -  nata a seguito di un Accordo frutto di un sofferto itinerario di lotte dei lavoratori e di grande impegno delle Organizzazioni sindacali, dipende dal pieno rispetto da parte di tutti i soggetti degli impegni assunti in sede ministeriale. Se le lotte e l’impegno dei lavoratori e del sindacato hanno consentito la permanenza in Italia di un’azienda costruttrice di autobus, è necessario che il Governo nazionale e  la Regione Campania facciano la loro parte fino in fondo sia in termini di sostegno che di agevolare l’acquisizione di commesse.
Sono inaccettabili i ritardi accumulati da Invitalia che ha superato abbondantemente il termine dei 60 giorni dalla presentazione del piano di rilancio da parte dell’azienda per la valutazione dello stesso; a tutt’oggi non è ancora dato sapere il parere di Invitalia bloccando di fatto l’avvio della riorganizzazione aziendale. Per tutti questi motivi  occorre andare oltre il confronto  in corso presso il Mi.Se per aprire un Tavolo di confronto presso la  Presidenza del Consiglio e recuperare un’interlocuzione a quel livello con il Sottosegretario Claudio De Vincenti che è stato il protagonista istituzionale principale per la definizione dell’Accordo. La CISL e la FIM IrpiniaSannio sollecitano le forze politiche e le istituzioni territoriali a far valere con decisione  la loro funzione di sostegno e di pressione presso il Governo nazionale e quello regionale; il territorio non può perdere una grande occasione di sviluppo industriale e occupazionale a causa di ritardi e lungaggini inaccettabili che mettono a rischio centinaia di posti di lavoro. L’Assemblea dei lavoratori che si svolgerà il 28 agosto certamente farà sentire la voce delle maestranze e non mancherà di individuare un percorso di iniziative a sostegno della vertenza alle quali non mancherà il contributo della FIM e della CISL IrpiniaSannio."

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