Il sindacato chiede di posticipare la riapertura delle scuole

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20 novembre 2020, 12:44
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La nota di Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals
''Le scriventi OO.SS. della Scuola della provincia di Avellino, in considerazione della persistente emergenza sanitaria e dei sacrifici cui tutti siamo chiamati, in un territorio definito “zona rossa”, per contrastare la diffusione del virus, ritengono opportuno chiedere il differimento della parziale ripresa dell’attività scolastica in presenza a partire dal prossimo 24 novembre.Pur riconoscendo le esigenze manifestate da diverse famiglie e le difficoltà della Didattica a Distanza soprattutto nella Scuola dell’Infanzia e nelle classi iniziali della Scuola Primaria, evidenziano, nel contempo, che proprio nelle fasce più basse di età si incontrano maggiori ostacoli nella gestione dei protocolli sulla sicurezza tanto che molti genitori, timorosi per la salute dei propri figli, già in precedenza avevano preferito non far frequentare loro le attività in presenza. Ci sono, poi, per l’elevato numero di richieste, evidenti difficoltà realizzative dello screening volontario con test antigenici destinato al personale scolastico, agli alunni e alle loro famiglie. Le OO.SS. ritengono, pertanto, che in questa fase sia necessario evitare ogni azione che possa limitare il diritto alla salute degli alunni, delle loro famiglie e di tutti gli operatori scolastici, nonché vanificare in parte quanto fatto sinora per il contrasto della pandemia''.

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