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L’influenza delle nuove tecnologie nel consumo digitale, ma il Molise è ancora indietro

Il processo di digitalizzazione, nel nostro paese, era in corso ormai da anni ma il contributo dato dalla pandemia da Covid 19 è stato senza precedenti. Un’accelerazione incredibile, una rivoluzione onnipresente che ha costretto tutti a cambiare abitudini, a plasmare ritmi, a rinnovare le proprie passioni. La tecnologia ha cambiato tutto, in particolar modo il consumo, gli acquisti, il tempo libero.


In che modo la tecnologia ha creato il nuovo consumatore? Semplificando e rendendo accessibile ovunque qualsiasi tipo di prodotto. Il caso più eclatante è quello dell’e-commerce, che proprio durante la pandemia ha toccato le sue vette di produzione e di giro d’affari. Le vendite online sono cresciute del 26% tra 2019 e 2020, con un boom raggiunto ovviamente tra marzo e aprile. Tutto è accessibile comodamente da casa e sempre a casa arriva. Basti pensare a quanto succede con Amazon oppure, spostando l’attenzione sul settore del cibo e della gastronomia, con delivery come Glovo, Just Eat, Uber Eats e Deliveroo. App e piattaforme che, spesso in barba ai diritti dei lavoratori che le rendono attive, smuovono ogni anno un giro d’affari milionario.


La parola chiave del consumo nell’era digitale è quella della comodità, dell’accessibilità, dell’abbattimento dei confini. Guardate il settore del gambling, ovvero il gioco pubblico terrestre e digitale. Se prima la sua anima era fatta di sale gioco o centri scommesse, adesso passa tutto per l’online, con piattaforme e siti che si sono adattati alla trasformazione digitale. I nuovi utenti, infatti, attirati a livello marketing soprattutto dai bonus benvenuto senza deposito, una forma di promozione molto diffusa nelle piattaforme italiane, scelgono sempre di più la filiera a distanza, che negli ultimi anni ha sorpassato definitivamente quella tradizionale.


Altro esempio di questo passaggio è rappresentato dal settore dell’intrattenimento, in cui a farla da padrone è soprattutto lo streaming. Se prima si andava al cinema, ora si sceglie un film online. Se prima si aspettava la prima serata per vedere le nuove puntate della propria serie televisiva, ora basta accendere un computer oppure avere una smart tv. I nomi di Netflix, Amazon Prime, Disney Plus sono ormai entrati nel lessico quotidiano e hanno plasmato le attività e le passioni di milioni di italiani.


Con alcune differenze geografiche da non sottovalutare. L’accesso a internet è infatti fondamentale per tutte queste attività e in questo discorso ci sono ancora notevoli differenze tra nord e sud. I dati recenti dell'Istat hanno dimostrato come in Molise (ma anche in Abruzzo, Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata) gli utenti attivi in maniera regolare su internet non raggiungano i 2 terzi della popolazione. Un gap che la dice lunga anche sulle differenze economiche del nostro stivale.

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