Ordine e disciplina, valanga di circolari su docenti e studenti del ''De Sanctis''

Una pioggia di disposizioni, controlli, divieti, moduli che hanno come obiettivo quello di regolare ogni aspetto dell'attività didattica e della vita che si svolge all'interno dell'Istituto
10 ottobre 2017, 10:42
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In poche settimane il nuovo preside ha emanato oltre 50 circolari

Tempi duri per studenti e docenti del Liceo ''De Sanctis'' di Sant'Angelo dei Lombardi. Con il nuovo preside non si scherza: a scuola devono regnare ordine e disciplina. Soprattutto, non bisogna perdere tempo. Il neo dirigente scolastico Gerardo Cipriano in poche settimane ha già prodotto oltre 50 circolari. Una valanga di disposizioni, controlli, divieti, moduli, permessi che hanno come  obiettivo quello di regolare ogni aspetto dell'attività didattica e della vita che si svolge all'interno dell'Istituto.

Per buona parte si stratta di regole applicate in qualsiasi scuola e che tendono a tutelare l'istituto in caso di incidenti o infortuni. Ci sono però alcune circolari che stanno provocando malumori sia tra il personale – docente e amministrativo – che tra gli alunni. 

Tra le direttive contestate ce n'è una chilometrica  - ben 29 pagine  - su sicurezza, salute e vigilanza degli alunni. La circolare ''incriminata'' è la numero 30. Vi si legge: ''A tutti è vietato correre, spingersi e urtarsi durante gli spostamenti all’interno della scuola; non è mai consentita l’uscita di più di uno studente alla volta dall’aula; gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi; gli insegnanti che prendono servizio alle prima ora accolgono i loro alunni sulla porta dell'aula di servizio alle ore 8.10. Le lezioni cominciano alle ore 8.15''. 
La lista dei divieti è lunga. Durante il cambio ora non sono ammesse pause caffè o chiacchiere con i colleghi: ''Il docente – recita sempre la circolare numero 30 - deve recarsi da un’aula all’altra nel più breve tempo possibile, senza soste''. 

Sistemati gli insegnanti, si passa agli studenti: ''Gli alunni lasciano la loro aula, in una fila ordinata guidata dall’insegnante, senza correre e senza arrecare danno a se stessi, a terzi ed alle cose; in classe è fatto divieto di aprire le finestre in assenza del docente e senza il suo permesso; è vietato affacciarsi alle finestre e balconi; è vietato utilizzare i distributori durante le lezioni; se l’insegnante non è in classe ad attendere gli studenti, oppure è assente, gli alunni l’aspettano in silenzio ed in ordine, ognuno seduto al proprio banco assegnato''.

E non pensate che per andare in bagno basti alzare la mano. A regolare l'utilizzo dei servizi igienici c'è un'apposita circolare, la numero 25: ''Le uscite degli alunni dalle classi vanno annotate dai docenti sull’apposito modulo allegato al registro di classe, segnando anche ora d’uscita e di rientro dell’alunno; per le prime due ore di lezione non è consentito agli alunni servirsi dei bagni, tranne che per i casi di assoluta necessità''.

Un'altra circolare vieta di fare festa in classe: ''E' fatto assoluto divieto di portare a scuola cibi e bevande per i festeggiamenti relativi a compleanni, onomastici, etc. Tali comportamenti non sono autorizzati nella scuola, in quanto vanno in contrasto con l’eventuale presenza di alunni allergici, intolleranti ad alcuni alimenti. Non va, altresì, sottovalutato l’impatto psicologico negativo su quegli alunni esclusi dal consumo in classe di tali cibi''.


Infine, lo spinoso capitolo delle fotocopie ''a scrocco''. Anche in questo caso c'è una circolare che vuole limitarne abusi e sprechi. Senza richiesta ufficiale - approvata e registrata - niente fotocopie: ''Non è  consentito usare le macchine per uso personale o privato. La richiesta di fotocopie deve essere presentata al personale addetto con congruo anticipo (almeno un giorno prima); eccezionalmente, sentita la disponibilità del personale, possono essere accettate le richieste di fotocopie dei compiti al mattino del giorno stesso nel quale sono necessarie e quando detto testo è ricompresso in una sola facciata. Il personale addetto dovrà annotare su apposito registro compilato per nome e cognome del docente, l’oggetto della riproduzione, il numero di copie e dovrà apporre la data e la firma. Ogni docente potrà richiedere il rilascio di fotocopie, n. 400 annue, solo per motivi didattici''. 

Fin qui, in sintesi, alcune delle innumerevoli disposizioni emanate da Cipriano. Di certo, è evidente, il preside non è tipo da prendere sottogamba il proprio compito; lo si deduce dalla mole di disposizioni,  tutte puntualmente pubblicate sul sito del ''De Sanctis''. Sicurezza, produttività ed efficienza dell'Istituto sembrano essere gli obiettivi che intende perseguire. Tra docenti e alunni c'è però chi lamenta un clima poliziesco: non ci stanno ad essere trattati come fossero, rispettivamente, perditempo da controllare o teppisti da domare: ''Più che una scuola – sussurrano – sembra una caserma''. Non si esclude che i malumori, finora sottaciuti, possano presto venire a galla.

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