Rifiuti, l'Esercito per difendere lo Stir e il sito di Flumeri

06 novembre 2018, 14:31
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Irpiniambiente chiede l'esercito a difesa dello Stir di Pianodardine e del sito di trasferenza di Flumeri. La proposta è stata avanzata dall'amministratore unico Nicola Boccalone al prefetto Maria Tirone nel corso di un incontro tenuto a Palazzo di Governo. L'iniziativa nasce dalla preoccupazione per gli incendi che di recente hanno interessato alcuni impianti della Campania, l'ultimo a Santa Maria Capua Vetere. Roghi di origine dolosa. La richiesta di utilizzare i militari per la sorveglianza dello Stir e dell'impianto di Flumeri è stata accolta dal prefetto che ora la trasferirà agli organismi competenti. Non si tratta solo di garantire la sicurezza degli impianti ma anche di evitare che il servizio rifiuti vada in crisi, come accaduto ogni volta che si è verificato un incendio. D'accordo sulla richiesta di impiegare l'esercito anche il neo presidente della Provincia Domencio Biancardi. D'altra parte irpiniambiente è una società partecipata al cento per cento da Palazzo Caracciolo. Nei giorni scorsi, era stato lo stesso ministro dell'ambiente Sergio Costa ad annunciare la volontà di voler affidare ai militari la sicurezza degli impianti in Campania, in sintonia con il Governatore De Luca.''E' evidente – ha detto il presidente della Regione – che ci sono interessi criminali a mantenere una situazione di precarietà nella gestione del ciclo dei rifiuti, perchè nella precarietà e nel disordine c'è gente che si mette in tasca decine di milioni di euro''. La richiesta ufficiale per ottenere la presenza dei militari, sarà redatta tra domani e dopo domani, poi sarà il prefetto a sollecitare i dicasteri competenti.

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