San Valentino: Santa Messa da Melillo con benedizione dei fidanzati

12 febbraio 2019, 15:21
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In occasione della Festa di San Valentino, giovedì 14 febbraio, alle ore 20:00, presso il Santuario diocesano "Madonna di Fatima" di Ariano Irpino, S.E. Mons. Sergio Melillo presiederà la Santa Messa alla quale prenderanno parte i fidanzati e i nubendi, i quali, al termine della celebrazione riceveranno la benedizione. Per tale ricorrenza, il Vescovo Melillo ha indirizzato ai fidanzati un Messaggio racchiuso in una Lettera il cui titolo - “Tu mi hai rapito il cuore... con un solo tuo sguardo...” (Cantico dei Cantici) - è ispirato alla Sacra Scrittura ed in particolare al libro del Cantico dei Cantici, dove viene tratteggiato “l’Amore intimo ed appassionato tra l’uomo e la donna”. Nel suo Messaggio, il Vescovo, rivolgendosi ai fidanzati, sottolinea che “il fidanzamento è un cantiere - work in progress – (…), un cammino dove Dio vi accompagna nell’impegno di fondare una famiglia accogliente e generativa”. A proposito del “tempo di fidanzamento” l’invito è a fare “chiarezza sui lineamenti della vostra futura famiglia, affinché sia una piccola Chiesa”.

Di seguito il testo integrale del Messaggio scritto dal Vescovo.

Cari giovani,il Cantico dei Cantici tratteggia l’Amore intimo ed appassionato tra l’uomo e la donna: «Il mio amato è mio e io sono sua [...] Io sono del mio amato e il mio amato è mio» (2,16; 6,3) La festa di san Valentino, festa dei fidanzati, riprende questa narrazione e la riattualizza nella vocazione d’amore. Si incrocia nei vostri sguardi la gioia: «Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore... » (8,6).Il fidanzamento è un cantiere - work in progress - dove matura questa consapevolezza. Un cammino dove Dio vi accompagna nell’impegno di fondare una famiglia accogliente e generativa. Cari fidanzati, la giovinezza vi dona risorse di entusiasmo, energie di una stagione primaverile per uno slancio verso il futuro. Innanzitutto, con passo veloce ma prudente, varcate senza timori, come se fossero delle stanze chiuse, le domande che vi affollano il cuore. Cercate nella preghiera la sorgente per lenire l’arsura delle contraddizioni del peccato, cercate il sostegno paterno di Dio, la prossimità dei parroci, sono passwords per aprire varchi ariosi di dialogo. La fede vi doni ritmo al respiro per avanzare nel cammino. Accoglietevi con amicizia e, nel tempo del fidanzamento, fate chiarezza sui lineamenti della vostra futura famiglia, affinché sia una “piccola Chiesa”. In questo modo, sorretti dalla Grazia dei sacramenti, vi si svelerà, mano a mano, il miracolo dell’incontro, la diversità arricchente di ciascuno. Illuminante è per tutti voi la scena tratteggiata nell’Apocalisse: «Sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» ( 3,20). Il Signore non si stanca di attendere, di abitare il desiderio di diventare famiglia.

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