Stazione, il Ministero conferma: si farà. Sindaci in Provincia

09 novembre 2018, 19:04
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«E’ destituita di ogni fondamento l’affermazione secondo cui il Ministero avrebbe intenzione di bloccare il raddoppio Apice-Orsara sulla linea di alta capacità Napoli-Bari. Per quanto riguarda invece la stazione Hirpinia, si evidenzia come non sia possibile prevedere l’eliminazione della variante di Grottaminarda. La  stazione Hirpinia è prevista per legge e si farà». Nella querelle stazione sì-stazione no, interviene per la prima volta il Ministero dei Trasporti. La notizia arriva nel giorno in cui molti sindaci dell'Ufita, e non solo, sono riuniti a Palazzo Caracciolo, convocati dal neo presidente Biancardi per ottenere rassicurazioni dal deputato leghista Cantalamessa. Nonostante le precisazioni giunte da Roma, la guardia dei sindaci resta alta. Non c'è solo la stazione in valle Ufita, sono tante le infrastrutture di cui l'irpinia ha bisogno.

La nota del Ministero

E’ totalmente destituita di ogni fondamento l’affermazione, comparsa su alcuni organi di stampa, secondo cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe intenzione di bloccare il raddoppio Apice-Orsara sulla linea di alta capacità Napoli-Bari. Lo precisa il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota. Proprio ieri – si puntualizza – si è tenuta al Ministero una riunione con i vertici di Rfi per procedere all’attivazione del contratto di programma 2017-2021 – parte investimenti. Alcune valutazioni espresse nei pareri delle Commissioni parlamentari competenti sono già state accolte nei fatti. Per quanto riguarda invece la questione della stazione Hirpinia, si evidenzia come non sia possibile prevedere l’eliminazione della cosiddetta variante di Grottaminarda, anche in virtù di problemi idrogeologici evidenti nella zona, dove insiste una area franosa imponente che implicherebbe comunque la rivisitazione del tracciato originale. La realizzazione della stazione Hirpinia, per altro, è prevista per legge e, dunque, verrà realizzata senza alcun intoppo e secondo quanto già previsto dal suddetto contratto di programma Mit-Rfi.

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