Amministrative, eletti 21 sindaci: 10 new entry e due donne

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28 maggio 2013, 15:36
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Due le donne elette a primo cittadino, a Sant’Angelo dei Lombardi e Greci. A Torre le Nocelle vittoria per un solo voto. Tra i nuovi ingressi De Vito, Nigro, Forgione, Fabrizio, Iandoli, Russo, Cardillo, Leone, Petroccione e Cappiello. E Il quorum ferma Carmine Gnerre a Montefusco.
Sono ventuno i nuovi sindaci dell’Irpinia scelti dall’elettorato dei piccoli comuni. Due le donne elette a primo cittadino, a Sant’Angelo dei Lombardi e Greci. A Torre le Nocelle vittoria per un solo voto. Tra i nuovi ingressi De Vito, Nigro, Forgione, Fabrizio, Iandoli, Russo, Cardillo, Leone, Petroccione e Cappiello. E Il quorum ferma Carmine Gnerre a Montefusco. Continuerà il commissariamento considerato poiché alle urne si sono recati solo il 32% dei votanti. Ad Aquilonia, Giancarlo De Vito scalza l’uscente Cataldo che ammette la sconfitta mentre il gruppo vincente di Insieme per Aquilonia già si dice pronto per mettersi a lavoro per capire quali sono le priorità del paese. Ai piedi del Laceno, comincia l’era targata Nigro che ha dichiarato: “Vedo negli occhi dei bagnolesi un senso di liberazione”. Dopo una delle battaglie elettorali più combattute della provincia, le urne non premiano Chieffo che torna a casa dopo un solo mandato. Maria Vivolo sarà il vicesindaco di Bagnoli. Nel comune di Caposele, Farina riconquista la fascia. “Il popolo ha dato fiducia al nostro modo di gestire la cosa pubblica” – ha affermato il primo cittadino. A Casalbore, piena fiducia a Fabiano. Il neo eletto sindaco ha ringraziato i cittadini hanno dimostrato intelligenza e maturità. Il comune grecese, premia La Martino che si prende la rivincita sul sindaco uscente Bartolomeo Zoccano. A Conza della Campania, Cappiello, ex socialista, ora vicino a Sel, succede a Farese. La comunità conzana ha premiato l’amministrazione uscente di cui Cappiello è stato assessore e concedendo all’ex sindaco Vito Farese un buon numero di voti. Sconfitta per la candidata di impronta UDC, Giuseppina Tufano. A Fontanarosa, finisce con 800 voti di scarto il confronto tra il candidato de la rinascita e la dirigente dell’agenzia delle entrate Angelina Izzo, moglie di un noto farmacista di Ariano. A Gesualdo si assiste alla rivincita dell’ex assessore revocato dall’ultimo sindaco, Carmine Petruzzo. L’avvocato 33enne Domenico Forgione sale sul gradino più alto dell’amministrazione e con lui Gianluca Scrima, fra i più votati. All’opposizione l’ex amministratore Lello Fulchini e Carmine Mannetta, primogenito del compianto sindaco. A Lapio Fabrizio vince la sfida in famiglia con Carbone dopo dieci anni da vicesindaco. A Torre le Nocelle, Toni Cardillo diventa sindaco grazie a un solo voto si ipotizza però il ricorso sulle sedici schede nulle. A Lauro, Bossone torna con un plebiscito. Il distacco tra “Ora si può” e “Lauro giovane” è di circa 748 voti. Champagne e cori da stadio per Bossone, mentre lo sconfitto Corbisiero annuncia che non farà sconti in consiglio. Nel comune di Marzano, Greco vince contro le schede nulle. A Quadrelle per il “Ponte” vittoria al fotofinish. Nel comune del mandamento si vive una sfida al cardiopalma poi si allunga la distanza e Nicola Masi diventa sindaco. A Mugnano larga riconferma per Nicola Bianco, il sindaco uscente si afferma nettamente sullo sfidante Lucio D’Apolito. Vittoria netta di Russo a Rotondi. A un anno esatto dalla scomparsa del primo cittadino Izzo la comunità sceglie per la continuità. Doccia fredda per Lanni. Iandoli è il nuovo sindaco di San Potito che batte Carillo e Di Venuta. A Sant’angelo dei lombardi Repole torna a palazzo di città. Fuori dal consiglio comunale sia Michele Cetta che Assunta Caruso. Entrano Petito e De Vito. A Summonte vittoria netta di Giuditta su Vele. il primo cittadino uscente riconfermato a maggioranza, e stacca lo sfidante con ben 301 voti di scarto. A Vallata nella corsa a tre la spunta Leone. Gerardo Portanova fa il boom di preferenze con 231 voti. Per lui si pensa a un ruolo importante. L’ex presidente del consiglio provinciale  Erminio D’Addesa commenta: “prendiamo atto del risultato ma ha vinto il partito dei parchi eolici”. L’avvocato Crincoli che ha guidato Vivi Vallata raggiunge 514 voti e pensa a qualche tradimento interno, mentre netta è la dichiarazione del medico dell’ospedale arianese, il giovane Luigi Zamarra: “Ogni popolo ha il governo che si merita”. Quest’ultimo con Crincoli, siederà fra i banchi dell’opposizione
(di Valentina Bruno )

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