Ariano, il dado è tratto: commissario e poi voto. Salvo sorprese

07 gennaio 2020, 20:23
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''Sono io che vi mando a casa: mi dimetto e mi ricandido''. Dopo mesi di Vietnam in Consiglio Comunale, il sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza rompe gli indugi. Lo fa con una conferenza stampa convocata in un'affollata sala dell'Hotel Incontro. L'attesa era tutta per la sua decisione. Nel breve intervento, il primo cittadino ripercorre prima la vicenda elettorale, con la vittoria al ballottaggio contro Gambacorta grazie all'appoggio di Lega e Cinquestelle; poi passa ad elencare le difficoltà riscontrate in consiglio comunale, che per via dell'irresponsabilità dell'opposizione, sostiene, si è presto trasformato in una palude determinando uno stallo amministrativo.

Franza ricorda i diversi tentativi di dialogo con le forze di centrodestra per provare a costruire una maggioranza su una piattaforma programmatica comune. Tentativi tutti falliti. La misura è diventata colma dopo la doppia bocciatura del bilancio consolidato. Così Franza ha deciso di dimettersi ora, per evitare un lungo commissariamento e consentire ai cittadini di tornare alle urne il prima possibile, probabilmente insieme alle regionali della prossima primavera. Non è una resa, sottolinea, tutt'altro. Franza infatti rilancia e annuncia: ''Mi ricandido, nessuno potrà dire che non sono stato capace di governare''.

Ora si apre il consueto periodo dei 20 giorni, entro i quali è possibile ritirare le dimissini. Ma appare difficile che le forze in campo possano trovare una intesa.

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