''Chieda scusa'', ''si dimetta'': bufera sul sindaco Festa

festa
31 maggio 2020, 13:33
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«I comportamenti tenuti dal Sindaco di Avellino non appartengono alla cultura politica di questa città e di questa provincia». Il Commissario del Partito Democratico irpino, Aldo Cennamo, censura i fatti di via De Conciliis e chiama Gianluca Festa alle scuse ufficiali.
«Al di là di ogni altra considerazione, il Sindaco deve chiedere scusa alle città di Avellino e Salerno, oltre che all’Italia intera. Il nostro Paese è ancora piegato da questa emergenza sanitaria - osserva Cennamo - alla quale ha saputo reagire con forza, coraggio e dignità. Una dignità macchiata da quelle immagini»

Rosetta D'Amelio (Presidente Consiglio regionale). I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempiere la legge con disciplina e onore. Lo dice la Costituzione sulla quale essi stessi giurano. Con i giovani è assolutamente necessario dialogare, perché una regola spiegata è più efficace di una regola imposta. Ma a loro va dato innanzitutto l'esempio.

Le immagini e i cori deplorevoli di questa notte offendono la città di #Avellino e i tanti commercianti, imprenditori e cittadini che stanno cercando con fatica e preoccupazione di salvaguardare il loro lavoro e il sostentamento delle loro famiglie nel rispetto delle leggi, delle Istituzioni e nella tutela della salute. Vedere gli assembramenti di Avellino nelle cronache dei tg nazionali non rende merito ai sacrifici di questi mesi e alla serietà e al rigore dimostrati dagli avellinesi nell'affrontare questa emergenza.

Più Europa Avellino. L'unico modello in cui ci riconosciamo è quello di una società aperta, solidale, libera e responsabile. Non abbiamo sempre condiviso le misure che sono state prese per contenere Covid 19, ma riteniamo che la tutela della salute dei cittadini debba essere una priorità assoluta. Abbiamo rispettato e onorato il personale sanitario, i volontari, gli operatori di protezione civile e tutti quelli che hanno affrontato l'emergenza in prima linea. Abbiamo pianto i tanti morti e ci siamo sentiti molto vicini ad una comunità della nostra provincia, quella di Ariano Irpino, particolarmente colpita da questa tragedia. L'Italia, la Campania, l'Irpinia devono però ripartire per offrire ancora una prospettiva, una speranza. In questa fase delicata le istituzioni devono essere esempio di serietà e fermezza: le regole, anche quelle che non condividiamo del tutto, devono essere rispettate da tutti affinché non si ritorni nell'incubo dei mesi scorsi. Quanto accaduto in un sabato sera di follia sta rimbalzando tra gli organi d'informazione di tutta Italia offrendo un'immagine distorta della città e della comunità irpina. Avellino non è la curva di uno stadio, i suoi cittadini non sono ultrà che offendono gli abitanti di un altro capoluogo campano, il suo sindaco non dovrebbe essere un capo tifoso armato di tamburelli, triccabballacche e scetavajasse. E' inconcepibile che, mentre durante il giorno cittadini e pubblici esercenti siano tenuti ad un  rispetto rigoroso delle regole pena multe salatissime, di notte la città diventi una zona franca. I giovani non vanno demonizzati, siamo d'accordo. I ragazzi vanno consigliati e responsabilizzati e quanto accaduto è andato esattamente nella direzione opposta. 


*EMERGENZA COVID, GUBITOSA (M5S): ATTEGGIAMENTO SINDACO AVELLINO INCOMPRENSIBILE, NON SIAMO FUORI PERICOLO* Roma, 31 mag - "Trovo assolutamente incomprensibile l'atteggiamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa, inopinatamente protagonista dell' assembramento che abbiamo visto nelle immagini riportate dai media. Si tratta di una inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti di quei medici, infermieri e operatori sanitari che in questi mesi hanno rischiato la vita nelle trincee degli ospedali, nei confronti di quelle famiglie che in questi mesi hanno pianto i propri cari senza nemmeno poterli salutare per l'ultima volta, nei confronti di cittadini, imprenditori, commercianti, artigiani che stanno provando a rialzarsi nel rispetto delle regole"- lo dichiara Michele Gubitosa, deputato M5S alla Camera.
"Non siamo ancora fuori pericolo come si evince dalle immagini del festeggiamento del sindaco Festa, la crisi sanitaria ed economica va affrontata con la massima accortezza e attenzione. Non possiamo permetterci un nuovo lockdown, sarebbe un disastro, e questi atteggiamento incoscienti di certo non aiutano. La politica dovrebbe dare l'esempio e spero che questo pessimo segnale venga subito smentito dalla stragrande maggioranza dei cittadini che continuerà a rispettare le regole per il bene comune di tutti noi" - conclude Gubitosa.

ASSOCIAZIONE CONTROVENTO. Quella che la città Avellino ha vissuto sabato sera – con l’inqualificabile spettacolo a cui ha dato vita il sindaco Gianluca Festa tra la folla di giovani della cosiddetta movida di via De Conciliis – costituisce una ulteriore pagina di vergogna e umiliazione per l’intera comunità che non può essere catalogata nei termini del folclore locale. La città che ha sofferto le durissime giornate dell’emergenza da Covid-19, la città che si è misurata con indicibile sforzo nell’assistenza e nella cura alle persone, la città che è segnata dalla pesante crisi che ne è scaturita, la città che è rigorosamente impegnata nel rispetto delle regole imposte dalla straordinaria condizione, la città che guarda con estrema preoccupazione e profonda incertezza al futuro prossimo venturo, la città di Avellino non può meritare un comportamento simile da parte di chi dovrebbe essere il suo massimo rappresentante istituzionale. 

 L’associazione “Controvento” ritiene che ci siano tutti gli estremi per un intervento da parte della Prefettura e della Questura, che è garante dell’ordine pubblico. Lo chiede anche e soprattutto perché quanto è accaduto sabato sera ha dei precedenti della stessa natura e perché è convinta che non debbano esserci altri episodi uguali e peggiori. L’associazione “Controvento” richiama anche le forze politiche che compongono il consiglio comunale perché – quelle di maggioranza - prendano le distanze dal populismo straccione di Festa e – quelle di opposizione – maturino un atteggiamento di fermezza intransigente nel condannare e bloccare l’istrionismo mediocre del sindaco.
Avellino e l’Irpinia non possono consegnarsi a un clima del genere: se nel tessuto della città e della provincia c’è ancora la traccia di una coscienza civile, questo è il momento in cui si esprima. C’è bisogno di uno scatto di responsabilità e di una nuova qualità della politica e dell’amministrazione. C’è bisogno che ciò avvenga presto e subito. C’è bisogno di un’autentica svolta.
Gianluca Festa si è reso protagonista dell’indecente spettacolo di via De Conciliis alla vigilia della presentazione da parte sua delle proposte che il suo comitato di saggi ha elaborato. Se le premesse sono quelle di sabato sera, sarebbe il caso che eviti di compilare libri di improbabili sogni e si dimetta subito. Avellino ha già capito quale è il suo progetto.

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