Mirabella, il Carro si tira tra divieti e controlli: balconi off-limits

14 settembre 2018, 13:41
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La grande tirata del Carro a Mirabella è salva, ma le misure di sicurezza dettate dalla prefettura sono rigide: non ci si potrà avvicinare a più di 30 metri dall’obelisco. Alcuni punti critici individuati saranno interdetti al pubblico e in queste zone vigerà il divieto di affacciarsi da balconi e terrazzi al passaggio del carro.


Dopo la caduta del carro di Fontanarosa lo scorso agosto, occhi puntati domani sulla grande tirata di Mirabella. La tradizione folkloristica quest’anno dovrà però fare i conti con le rigide misure di sicurezza dettate dalla Prefettura di Avellino. L’obelisco, come da prassi, si muoverà alle 15 circa da via Sant’Angelo verso la località Borgo, nel centro del paese, ma ad accompagnarlo questa volta non ci sarà il solito fiume di gente.

Il pubblico, infatti, non potrà avvicinarsi a più di 30 metri, che diventano 50 sul lato anteriore nella direzione della carovana dei buoni. A delimitare il perimetro in questione ci saranno stewart incaricati, coadiuvati dalle forze dell’ordine, che formeranno un cordone di protezione per salvaguardare l’incolumità delle persone. All’arrivo saranno invece posizionate delle barriere antiribaltamento capaci di assorbire le spinte orizzontali. Le zone del Iemmetone, dell’Intersezione Tecce e l’arrivo al Borgo saranno completamente interdette al pubblico, che quindi non potrà muoversi liberamente insieme all’obelisco.Vigerà l’assoluto divieto di affaccio dai balconi e dai terrazzi durante il passaggio del carro in questi punti ritenuti critici.

I funaioli saranno individuati con magliette o con badge predisposti, alle funi non si potranno avvicinare persone che ne siano sprovviste.  Tutti i bar del paese hanno l’assoluto divieto di vendere alcolici. Numerosi saranno gli uomini dell’arma in divisa e non, pronti a vigilare sulla corretta esecuzione della normativa che ha concesso la commissione pubblici spettacoli prefettizia. Insomma la grande tirata è salva ma, probabilmente, verrà meno tutta la tradizione che fin qui l’aveva accompagnata.

(di Vincenzina Ricciardi )

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