''Murales - per una nuova identità'': Il carcere di Ariano diventa un'opera d'arte /FOTO

21 aprile 2017, 17:25
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L'Arte non è un abbellimento ma bensì un bisogno, una necessità, ed è in luoghi, o meglio in non luoghi come questo Carcere di Ariano Irpino, che ci manifesta l'essenza della sua natura.Il processo per cui si arriva al risultato finale, l'esperienza che si affronta, i rapporti che si instaurano durante le fasi di elaborazione, sono la base della creazione. Preparare l'Animo a fare Arte è un percorso da trattare con impegno, dedizione e sincerità. Riuscire a trasformare un ''non luogo'' in un ''luogo'', dargli una nuova identità, è possibile solo se si rivalutano le persone che vivono quell'ambiente e insieme si costruiscono azioni atte alla consapevolezza del Sé. L'Arte, di fatti è un ottimo tramite in questi passaggi, aiuta a riconnettere lì'essere a se stesso e di conseguenza agli spazi. 

Il progetto "Murales - per una nuova identità" nasce nell'anno scolastico 2015/2016, appunto dal desiderio di donare nuova ''vita''agli ambienti fruiti dagli allievi, gli operatori e le famiglie che li attraversano. Visto il buon risultato, non solo sul piano visivo ma soprattutto su quello umano, quest'anno si è continuato l'iter processuale con altri lavori artistici, cercando di condividere e donare una motivazione che spinga al cambiamento o quantomeno a desiderarlo.

La passione per l'Arte è una fiamma che va coltivata, in alcuni Allievi c'è una predisposizione naturale, dimostrano di voler imparare a guardare attraverso il linguaggio artistico, in questa volontà va riposta la speranza per intraprendere una nuova strada. Le emozioni si susseguono e corrono lungo le pareti tanto forti da farle vibrare, si impara a relazionarsi e l'Animo si apre alla vita, la comunicazione ancestrale si palesa agli occhi e ci ricorda che siamo uomini che sentono e provano passioni. Sono questi i momenti che aiutano a riflettere, l'azione e la relazione sono il principio del fare Arte.

Gli interventi di quest'anno scolastico che hanno impegnato gli allievi della sezione carceraria del Liceo Artistico di Ariano Irpino, si sono concentrati ancora nella zona adibita a scuola con la riproduzione dell'opera di Magritte ''La Fortuna", e poi ci siamo concentrati soprattutto sulla riqualificazione dell'ingresso delle vecchie sezioni, il lavoro si è sviluppato lungo un corridoio che i ragazzi attraversano spesso, in particolare su delle vetrate su cui abbiamo riportato i colori dell'Arcobaleno, su due pareti abbiamo riprodotto un opera di Herbin "Mezzogiorno" e un intervento anche sulla pavimentazione dove sono state divise le piastrelle per colore.

Il lavoro nel suo insieme è una riflessione sulla luce e sul colore, cercando di dare all'ambiente una nuova percezione.In qualità di docente di Discipline Pittoriche mi sento di augurare il meglio ai miei Allievi, e per quanto mi è stato possibile spero di aver fatto vivere loro un'esperienza coinvolgente e formativa, spero che l'Arte tiri fuori l'impegno e la determinazione di voler essere persone libere, che sognano un futuro fatto di bellezza e valori alti. Ringrazio il Direttore della Casa Circondariale Gianfranco Marcello, per averci dato l'opportunità di vivere questa esperienza e tutti gli operatori che hanno collaborato per la riuscita del progetto.

Prof.ssa Eleonora Picariello, 

docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico''RUGGERO II'' sede Carceraria Ariano Irpino 

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