"Aiuto hanno sequestrato mio figlio" ma è una truffa. 53enne denunciato

carabinieri montesarchio
11 giugno 2018, 12:52
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I Carabinieri della Stazione di Avellino hanno denunciato un 53enne di Napoli ritenuto responsabile di truffa e possesso di distintivi contraffatti. Il malvivente ha contattato telefonicamente un 70enne di Venticano e, fingendosi un vecchio conoscente, gli riferiva di essere vittima degli usurai, inscenando finanche il sequestro del figlio di sette anni ad opera dei fantomatici aguzzini poiché, per l’elevatissimo tasso di interesse richiesto, non era riuscito a restituire le somme pattuite. Riusciva così a farsi consegnare, in varie tranche, la somma di 3mila euro dall’anziano che, a fin di bene, rivolge ai Carabinieri della Stazione di Avellino un’accorata richiesta di aiuto per l’“amico”, nonostante quest’ultimo gli avesse raccomandato di fiatar parola con Forze dell’Ordine altrimenti avrebbe rischiato l’irreparabile. I Carabinieri, raccolta la denuncia, avviavano tempestivamente le indagini al fine di dare un volto ai responsabili di quell’efferato reato e contestualmente fornire risposta alla richiesta di giustizia che avevano raccolto. Tuttavia, nello sviluppo dell’attività, emergevano alcuni elementi sufficienti ad instillare nella loro matura esperienza investigativa il germe del dubbio circa la veridicità dei fatti denunciati. E i dubbi trovavano conferma già dai primi accertamenti svolti dagli investigatori. I militari, valutati tutti gli elementi a disposizione, organizzavano quindi un mirato servizio che permetteva di bloccare il lestofante mentre riceveva dall’anziana vittima la somma di 400 euro relativa alla sua ultima richiesta. Lo stesso, all’esito dell’immediata perquisizione, veniva trovato in possesso di un distintivo metallico riproducente quello in dotazione alla Polizia Giudiziaria nonché di documentazione ed appunti vari riconducibili verosimilmente all’attività truffaldina. Condotto in Caserma, alla luce delle evidenze emerse, a carico del 53enne di Napoli è dunque scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. Sono tuttora in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate ad appurare eventuali ulteriori responsabilità del predetto in analoghi fatti reato.

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