Attesa per i tamponi sugli irpini. Tre casi accertati in Campania

27 febbraio 2020, 13:24
1199
Condividi

Arriveranno nelle prossime ore i risultati dei tamponi, 18 in tutto, eseguiti su quei cittadini che dalle zone focolaio sono tornati in Irpinia. Attualmente sono tutti in quarantena. Su di loro sono stati eseguiti i tamponi e inviati al Cotugno di Napoli, che dovrà verificarne la positività o meno al Coronavirus.

Oltre a questi diciotto, che risiedono nei comuni di Lauro, Taurano, Montefusco, Moschiano e Solofra, le analisi verranno fatte anche su altri sei cittadini, tre di Carife, 2 di Caposele, 1 di Mercogliano; anche loro tornati dalle zone contagiate o che hanno avuto contatti con chi è rientrato in Irpinia.

Nel frattempo i nosocomi irpini, così come quelli di tutta la Regione, si attrezzano per far fronte ad una eventuale emergenza con percorsi dedicati per i contagiati e apposite strutture.

Quella di ieri è stata una giornata ad alta tensione per la Campania. E' stato il giorno in cui il virus ha fatto la sua prima comparsa nella Regione.

In tutto tre i casi diagnosticati: una donna di 24 anni della provincia di Caserta; una donna di origini ucraine, tecnico di laboratorio della provincia di Salerno e un uomo di 45 anni di Napoli che vive nel quartiere San Carlo. Sono tutti e tre in isolamento, in qualche caso anche con  i familiari.

Ci sono poi i casi sospetti, diversi. Come ad esempio quello di un cittadino di Guardia Sanframondi, che ha viaggiato con la 24enne della provincia di Caserta risultata positiva. L'uomo non presenta sintomi, insieme a tutta la sua famiglia è stato comunque messo in isolamento e viene costantemente monitorato.

Accertati i primi casi, nella tarda serata di ieri poi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dopo la riunione con tutti i sindaci, ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per i prossimi tre giorni, a partire da oggi, con rientro il 2 marzo. Un provvedimento improvviso e inatteso per consentire la sanificazione degli istituti e prevenire la diffusione del virus.

ARTICOLI CORRELATI

COMMENTA QUESTO ARTICOLO