Bus, vertici Autostrade assolti: 12 anni a Lametta. Ira dei familiari

11 gennaio 2019, 14:14
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La rabbia esplode quando il giudice monocratico del Tribunale di Avellino Luigi Buono termina la lettura della sentenza di primo grado. Per i familiari delle 40 vittime della strage del bus di Acqualonga, nei pressi di Monteforte, sull'A16,  l'assoluzione dell'Amminsitratopre Delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci è una delusione; di più, un affronto. ''Assolto per non aver commesso il fatto''. Per lui il Pm Rosario Cantelmo aveva chiesto 10 anni di reclusione. Insieme a Castellucci assolti anche l'ex direttore generale Riccardo Mollo e i dirigenti Maietta, Fornaci, Perna e Sorrentino. Per quanto riguarda gli altri imputati di Autostrade, condannati l'allora direttore di Tronco Paolo Berti - a 5 anni - e poi i dirigenti Renzi, Spadavecchia, Gerardi, De Franceschi, Marrone.

Richiesta di condanna a 12 anni accolta in toto invece per Gennaro Lametta, proprietario dell'agenzia Mondo Travel e fratello dell'autista Ciro, morto nell'incidente. Quel bus non poteva circolare.Antonietta Ceriola, funzionaria della Motorizzazione di Napoli, è stata condannata ad 8 anni per aver registrato una revisione fasulla; assolto invece l'altro funzionario, Vittorio Saulino.Si chiude così il processo di primo grado che vedeva imputate in tutto 15 persone indagate a vario titolo per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, lesioni e falso in atto d'ufficio.  

Dunque, in attesa di leggere le motivazioni, queste le responsabilità attribuite dal giudice. Ma i familiari non ci stanno. Si apettavano che a pagare fossero i vertici di Autostrade, e non solo i dirigenti, per la presunta scarsa manutenzione delle barriere new jersey, che secondo l'accusa erano usurate e dunque non in grado di reggere l'impatto con il bus, poi precitato dal viadotto. Urla e lacrime al termine della sentenza, come se il tempo, da quel tragico luglio 2013, si fosse fermato.

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