Carcere di Ariano in rivolta: agente sequestrato dai detenuti /VIDEO

13 giugno 2018, 16:19
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Un Agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere campano di Ariano Irpino è stato sequestrato pochi minuti fa da alcuni detenuti. La notizia è diffusa dal SAPPE Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria che parla di “sequestro annunciato in un carcere praticamente in mano ai detenuti”. Numerosi Agenti liberi dal servizio stanno convergendo nella struttura detentiva irpina e sembra imminente l’arrivo anche di altre Forze di Polizia.

Proprio in mattina il SAPPE, per voce di Donato Capece ed Emilio Fattorello, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, aveva dato notizia dell’ennesima aggressione avvenuta ieri in carcere ad Ariano Irpino: “Il prologo dell’aggressione di oggi si è verificato ieri verso le ore 11:45, quando un gruppo di detenuti a custodia aperta ristretti al nuovo Padiglione, giunti presso l’infermeria del vecchio padiglione, hanno forzato il cancello d’ingresso del reparto infermeria, spingendo con forza il poliziotto che aveva provveduto all’apertura del cancello. Alcuni ristretti, di origine napoletane, sono riusciti ad entrare nel Reparto e hanno iniziato ad aggredire con calci e pugni un Agente e l’ispettore di Polizia Penitenziaria di Sorveglianza. Inutile evidenziare che questo ennesimo episodio di violenza ed aggressione nei confronti del personale non sono altro che le risultanze di quello che il Sappe ha denunciato da tempo, ossia una inesistente sicurezza sui posti di servizio detentivo ove i detenuti ormai la fanno da padrone. Infatti a nulla sono valse sino ad oggi le nostre denunce e le nostre azioni dirette alla nostra Amministrazione ed ad altre autorità e per questo è necessario che si provveda un immediato cambio ai vertici del carcere del Tricolle. E il sequestro, pochi minuti fa, di un Agente in carcere ad Ariano Irpino è sintomatico di questa gravissima situazione”.

L'emergenza è rietrata intorno alle 17, quando la rivolta dei detenuti è stata domata. La situazione sta tornando lentamente alla normalità. L'agente preso in ostaggo è stato liberato e trasportato presso l'ospedale di Ariano. Alcuni detenuti protagonisti della rivolta sono stati trasferiti.

La nota del sindacato di Polizia Osapp

Nel carcere di Ariano Irpino si é sfiorata una tragedia, tra l'altro ampiamente prevista, viste le tante denunce e manifestazioni fatte da questa organizzazione sindacale. Nel predetto penitenziario c'é  stata una rivolta dei detenuti, sono stati sequestrati due interi padiglioni, convolti 110  detenuti. Solo poche ore fa i colleghi sono stati liberati e trasportati in ospedale per i primi soccorsi. La denuncia è dell'Osapp, ormai la situazione nel penitenziario arianese è insostenibile, se si aggiunge che ieri sera sono stati picchiati dai detenuti, un ispettore e un agente della polizia penitenziaria, beh allora si intuisce palesemente che parlare di allarmismo é a dir poco riduttivo. Il Segretario Regionale Vincenzo Palmieri ed il Dirigente Nazionale Maurizio Russo dell'Osapp esprimono solidarietà ai colleghi in questione ed ai colleghi e colleghe che quotidianamente sono vittime di violenza di una parte della popolazione detenuta che non ha più alcuna remora a scagliarsi contro chi rappresenta e serve lo Stato. I nostri eroi silenziosi umiliati, offesi ed aggrediti dai detenuti ed abbandonati da uno Stato che resta in silenzio. La situazione é al collasso, mancano i minimi stardars di sicurezza, carenza cronica di personale,  un solo agente per controllare 80 detenuti, turni massacranti, senza riposi settimanali. Il personale è allo sbando, totalmente abbandonato a se stesso. Non a caso abbiamo aperto un ufficio sindacale proprio ad Avellino per dare aiuto, sostegno e supporto ai colleghi che operano nei penitenziari di Avellino e della provincia. Si confida in un intervento urgente ed improcrastinabile delle Istituzioni tutte affinché siano adottati provvedimenti di tutela per i colleghi e di sicurezza per le strutture carcerarie, di fare provvedimenti urgenti atti a garantire la sicurezza degli agenti e soprattutto urgono nuove ed urgenti assunzioni. 

CARCERI/OSAPP: rivolta nel carcere di Ariano Irpino (AV). La colpa è degli organi dell'Amministrazione Penitenziaria, il governo provveda a sostituirli.

A partire dalla mattinata odierna per motivi non meglio precisati che sarebbero legati ad una terapia medica oltre cento (100) detenuti del nuovo reparto realizzato di recente nel carcere di Ariano Irpino, hanno intrapreso una dura sommossa interna distruggendo numerose suppellettili delle celle detentive e sequestrando almeno tre appartenenti alla Polizia Penitenziaria e a quanto risulterebbe anche un infermiere presente in quel momento.

E' quanto si legge in un documento a firma del Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che prosegue :

"la rivolta sarebbe in via di soluzione e il personale sequestrato sarebbe stato liberato e successivamente ricoverato in ospedale. Nel carcere di Ariano Irpino - indica ancora il sindacalista - le aggressioni nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria sarebbero all'ordine del giorno in quanto, a detta del personale in servizio nella struttura, l'istituto sarebbe letteralmente da mesi in mano ai reclusi come peraltro avviene, in questo momento, nella stragrande maggioranza degli Istituti penitenziari sul territorio nazionale grazie alla nefasta politica penitenziaria instaurata dal precedente governo e nonostante le decine di segnalazioni e inviti che proprio l'O.S.A.P.P. aveva inoltrato alle Autorità dell'Amministrazione Penitenziaria Regionale e Centrale, in particolar modo per il carcere di Ariano Irpino, e che sono restate lettera morta.

Peraltro - indica ancora il leader dell'O.S.A.P.P. - l'ultimo evento odierno e recenti ulteriori episodi che hanno investito l'Istituto dimostrano fuor di dubbio che il carcere di Ariano abbisogna di una diversa e maggiormente compatibile direzione come altrettanto può dirsi del vertice penitenziario della Regione Campania tenuto conto che l'evento nella prima mattinata sarebbe stato del tutto sottovalutato immaginando una soluzione interna e silenziosa e che solo nel primo pomeriggio si è ritenuto di far intervenire reparti di Polizia Penitenziaria provenienti da istituti della Regione mentre all'interno dell'Istituto già era stato chiamato ad operare personale dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e fermo restando che per le ulteriori valutazioni la precedente rivolta interna alle carceri si era verificata in Toscana e sotto la medesima responsabilità del Provveditore Regionale che oggi opera in Campania.

E' indubbio - conclude Beneduci - che occorra oggi considerare da parte del nuovo governo e del nuovo Ministro della Giustizia la necessità di una nuova e più efficiente amministrazione penitenziaria che oltre a dare certezza alla detenzione costruisca un carcere rivolto alle esigenze di sicurezza della collettività e non solo dei detenuti come oggi avviene e che tenga, finalmente in considerazione, le condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria anche ponendo fine ai gravi e impuniti errori della attuale e pluriennale gestione."

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