Frigento, è giallo sull'aggressione dei due frati che accusano Padre Manelli

09 gennaio 2017, 16:29
1995
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È giallo sull’aggressione nei confronti di Padre Angelo Gaeta e padre Gregorio Adolfo, accusatori di padre Stefano Manelli, fondatore della Congregazione di Frigento.  I due monaci aggrediti si trovavano in sagrestia a Santa Maria Maggiore a Roma.
Si tinge di giallo l’aggressione nei confronti di Padre Angelo Gaeta e padre Gregorio Adolfo, accusatori di padre Stefano Manelli, fondatore della Congregazione di Frigento. I due monaci aggrediti, erano in sacrestia a Santa Maria Maggiore a Roma quando, un uomo di 42 anni si è diretto minaccioso verso di loro con un coccio di bottiglia, eludendo tutti gli apparati di sicurezza e li ha sfregiati al volto. L’aggressione contro i frati dell’Immacolata potrebbe essere letta, dunque, come un’intimidazione verso chi ha testimoniato contro Manelli oppure come uno sfregio alla Chiesa di Papa Francesco. Il riferimento, esplicito, era alla costrizione di suggellare, con il sangue, voti di fedeltà a Padre Manelli. Padre Angelo Gaeta, che ha vissuto nel convento di Frigento fino ai primi anni ’90, intimo amico di Papa Francesco, ha di recente testimoniato nell’ambito del processo sulle irregolarità nella gestione dell’Associazione Missione dell’Immacolata. È stato infatti socio dell’associazione ma fu estromesso a sua insaputa da Manelli. Migliorano invece le condizioni di salute dei due monaci aggrediti che sono stati prontamente ricoverati. Sul padre fondatore Manelli pende ancora il reato di falso ideologico. 









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