Frigento: uccise i genitori a colpi d'ascia, ora rischia l'ergastolo

14 settembre 2017, 13:18
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Potrebbe anche rischiare l’ergastolo Ivano Famiglietti accusato di aver massacrato a colpi d’ascia i genitori nel novembre del 2015. È l’ipotesi della pena massima per il giovane frigentino contro il quale ieri ha avuto inizio il processo presso l’Aula della Corte di Assise del Tribunale di Avellino. Acquisita tutta la documentazione esistente, fra perizie e sommarie informazioni dei carabinieri, non si è ritenuto opportuno ascoltare i testimoni. La Corte dovrà studiare i fascicoli e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 9 novembre. Non si esclude che per tale data possa già essere emessa la sentenza. Ivano Famiglietti è ora rappresentato legalmente dall’avvocato Gaetano Aufiero come difensore d’ufficio e ieri ha rinunciato a comparire davanti la Corte. Presenti invece i legali Giovanni Terrazzano ed Orietta Ciriello in rappresentanza rispettivamente dei fratelli e della sorella del ragazzo. Famiglietti si trova ora nella REMS di San Nicola Baronia dopo esser stato dichiarato soggetto affetto da infermità psichiatrica e “socialmente pericoloso”. Era il 12 novembre del 2015 quando Maria Covino e Michele Famiglietti, mentre dormivano nella loro villetta in campagna, furono uccisi. Un terribile fatto di cronaca che due anni fa sconvolse tutta la comunità irpina.
(di Valentina Bruno )

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