Furti, ancora una notte insonne ad Ariano: beccati due ladri

17 agosto 2017, 15:36
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Sono finiti in manette un cittadino albanese ed un tunisino che avevano appena messo a segno un furto in un’abitazione in località San Liberatore ad Ariano Irpino. Una zona presa di mira dai ladri negli ultimi tempi ed in cui proprio gli abitanti hanno da tempo alzato l’attenzione sulle presenze strane e sospette.  E’ stata proprio una segnalazione di alcuni residenti a far scattare l’operazione del commissariato di Ariano. Gli agenti coordinati dalla dottoressa Salerno hanno subito  individuato i ladri che avevano ripulito una delle tante villette della famosa contrada. Subito sono scattati gli appostamenti e le ricerche degli autori del furto e non c’è voluto molto, grazie al fiuto dei poliziotti, ad individuare  in una stradina secondaria  della contrada, poco lontano dall’abitazione visitata e ripulita, un veicolo parcheggiato a bordo del quale vi era una uomo che alla vista degli agenti ha cercato di dileguarsi. Ma è stato subito raggiunto e bloccato. Nell’auto, un’Alfa 147 sprovvista di revisione e assicurazione, tutti gli oggetti e la refurtiva appena rubata. L’uomo, un tunisino di 40 anni pregiudicato  da poco scarcerato  ma sottoposto alla misura cautelare  con obbligo di dimora  nel comune di Acerra, è stato fermato e deferito all’autorità giudiziaria per i reati di  ricettazione e violazione della misura restrittiva alla quale era sottoposto. Nella stessa operazione gli agenti hanno rintracciato  anche un furgone sospetto, in località San Pietro, rubato dai malviventi per caricarlo di refurtiva e poi probabilmente abbandonato durante la fuga. All’interno vi erano oggetti  atti allo scasso. Ma è durata poco la fuga anche per uno dei complici che è stato fermato alle prime luci dell’alba nei pressi di una fermata dell’autobus, probabilmente pensava di farla franca allontanandosi  con i mezzi pubblici. Si tratta di un albanese che è stato  deferito per furto in concorso. Nei suoi confronti è stato emesso anche un foglio di via obbligatorio in quanto clandestino sprovvisto di documenti. Le indagini e le ricerche della polizia sono ancora in corso, si cercano gli altri complici della banda di topi d’appartamento.
(di Valentina Bruno )

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