Massacrò i genitori, la sentenza: incapace di intendere e volere

Tribunale
08 novembre 2017, 15:17
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Massacrò i genitori il 12 novembre del 2015. Ivano Famiglietti, di Frigento, è stato dichiarato incapace di intendere e di volere dai giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Avellino che si sono prounciati oggi. Le perizie psichiatriche hanno confermato i suoi problemi mentali. Famiglietti continuerà ad essere assistito, a tempo indeterminato, presso la Rems di San Nicola Baronia (Residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza).

Famiglietti è stato assolto perchè non imputabile a causa dei suoi problemi psichiatrici. Il crimine è stato acclarato, ma l'ultima perizia ha deciso che il giovane non è condannabile.

''Nessuna sentenza ci avrebbe soddisfatti, parliamo di una famiglia segnata a vita da questo tragico evento''; questo il commento a caldo dell'avvocato Giovanni Terrazzano, difensore dei due fratelli di Famiglietti: ''Oltre ad aver perso i genitori, i miei assistiti hanno perso un fratello''. Ora si aspettano le motivazioni della sentenza.

Il duplice omicidio

Inneggiando a Satana, di cui da tempo si considerava un seguace, Famiglietti aveva assalito i genitori, Michele Famiglietti, 55 anni, e Maria Covino, 54 anni, e dopo averli tempestati di pugni aveva impugnato un'ascia con la quale li colpì molte decine di volte. Dopo, Ivano restò nella stessa abitazione per quasi due giorni, guardando la tv e bevendo alcolici, prima dell'arrivo dei carabinieri, allertati dagli altri familiari.

La difesa

L’Avv. Gerardo Testa difensore di fiducia di Famiglietti, ha fondato la sua difesa sulle conclusioni giunte dal Collegio peritale del Prof. Crisci e del Dott. Iaccarino; il proprio assistito è affetto da “disturbo delirante in soggetto con epilessia temporale”. Il soggetto, nel momento in cui ha commesso i fatti delittuosi, era affetto da infermità psichica e tale infermità aveva escluso la sua capacità di intendere o di volere (vizio totale di mente). 

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