Minacce di morte al sindaco di Monteforte: ''Farai la fine di Vassallo''

21 aprile 2017, 15:21
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Sindaci sotto assedio in Irpinia con due atti intimidatori verificatisi a distanza di poche ore. A farne le spese prima il sindaco di Montoro Mario Bianchino e poi il primo cittadino di Monteforte Costantino Giordano. L’escalation è partita con l’atto incendiario ai danni dell’auto di Bianchino andata completamente a fuoco e poi con la lettera minatoria recapitata al primo cittadino Costantino Giordano e al suo consigliere Carmine Tomeo. Gli inquirenti stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per risalire agli autori degli atti intimidatori. Il reparto scientifico dei Carabinieri del comando provinciale sta passando a setaccio le immagini delle telecamere a circuito chiuso installate nella cittadina di Montoro che hanno immortalato i movimenti notturni in via Roma prima dell’atto incendiario ai danni dell’auto del sindaco e poi quelle di Monteforte che interagiscono sul municipio sulla cui guardiola è stata poggiata la lettera intimidatoria. Fondamentale saranno anche le impronte digitali per un riscontro effettivo. La lettera recapitata al sindaco Giordano contiene una chiara motivazione: «E’ arrivato il tuo momento non ti potrà più salvare nessuno, non ti basta aver fatto chiudere attività stai continuando a vedere i peli nell’uovo questa volta però insieme al tuo consigliere carmine tomeo. Sindaco devi morire e allora morirai per mano nostra. E’ arrivato il tuo momento – si legge nella lettera scritta a computer  –  oppure ti veniamo ad uccidere come il sindaco pescatore”. Il riferimento è al Sindaco Angelo Vassallo di Pollica ucciso sette anni fa.  Questa è la terza di lettera che ha ricevuto negli ultimi mesi il sindaco Giordano il quale ha lasciato un commento di reazione su facebook: «Dopo l'ennesima lettera a me indirizzata ho deciso di rivolgermi ai carabinieri e denunciare. Questi gesti vili e minatori non ci fermeranno e non influiranno in nessun modo sulla nostra attività amministrativa. Sono pronto ad andare avanti con la determinazione che mi ha sempre contraddistinto, oggi più che mai». Il sindaco Bianchino, che ha avuto già un colloquio con il Prefetto Carlo Sessa, ha ricevuto la disposizione di maggiore protezione negli spostamenti privati e di lavoro. Il primo cittadino a breve convocherà anche un consiglio comunale per spiegare al civico consesso e quindi a tutta la comunità quanto accaduto. Il mondo intero della politica senza alcuna distinzione di sorta esprime solidarietà ai due sindaci finiti nel mirino di ignoti condannando senza mezzi termini gli atti. Il caso arriva in Parlamento.
(di Nicoletta Caraglia )

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