Fondazione Irpinia, costituito il Distretto Culturale dell'arianese

distretto culturale ariano
06 novembre 2019, 12:42
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FONDAZIONE SISTEMA IRPINIA

È stato creato il distretto culturale che coinvolge Ariano, Greci, Montaguto, Savignano, Montecalvo e Casalbore. “Non immaginiamo di trasformarci in centri turistici al pari di Pompei – afferma l’assessore delegato del Tricolle D’Antuono – ma allo stesso modo siamo convinti che la cultura può essere motore trainante delle nostre micro-economie”.

È stato costituito il primo dei 24 distretti culturali della Fondazione Sistema Irpinia che riguarda l’arianese. A Palazzo Caracciolo, la sede dell’ente provinciale, si sono incontrati i rappresentanti dei Comuni di Ariano Irpino, Greci, Montaguto, Savignano Irpino, Montecalvo e Casalbore con i delegati provinciali Franco Di Cecilia e Rosanna Repole per formalizzare i contenuti del Distretto che ha come obiettivo primario promuovere il territorio con i suoi Beni Culturali. A tal riguardo ciascun Comune individuerà una figura professionale adatta a redigere una scheda appositamente predisposta dalla Provincia.Ogni Distretto culturale avrà una propria sede e un Info Point con personale qualificato per la promozione del territorio e potrà avviare azioni rivolte al recupero di siti storici-archeologici, architettonici nonché alla elaborazione d’itinerari culturali-turistici, creare percorsi di visita e far conoscere i prodotti D.O.C. e D.O.P. insieme ai prodotti eno-gastronomici. “La cultura può essere volano dei nuovi processi di crescita economica per riqualificare il territorio – dichiara a margine dell’incontro l’assessore al ramo di Ariano, Francesca D’Antuono. Certamente, non immaginiamo di trasformarci magicamente in centri turistici, al pari di Pompei o Paestum, ma i sistemi locali devono essere in grado di attribuire senso e valore alle esperienze culturali, di renderle motori trainanti delle micro-economie. In quest’ottica, la “Cultura” riveste l’indispensabile ruolo di catalizzatore di nuove modalità di produzione e di consumo dei beni e dei servizi territoriali” – conclude la D’Antuono. La sede centrale dei 24 Distretti Culturali sarà presso la Provincia di Avellino e sarà dotata di una Banca Dati relativa al proprio patrimonio culturale.Per l’esercizio finanziario 2019, l’ente guidato da Biancardi ha già stanziato 2 milioni di Euro.

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