In Italia ''Troppi diritti'', Barbano provoca: ''Mancano i doveri''

19 maggio 2018, 16:04
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NAPOLI – Alessandro Barbano, direttore del quotidiano Il Mattino, ha presentato il suo libro “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà” nel foyer del Teatro San Carlo nel corso di un incontro organizzato da “Il Sabato delle Idee”. L’apertura del dibattito, coordinato da Paolo Graldi, è stata affidata a Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, a Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II e al fondatore de “Il Sabato delle Idee”, Marco Salvatore. A prendere parte alla discussione, poi, c’erano, tra gli altri, Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo.L’ipertrofia dei diritti come causa del declino italiano: è questa la lucida diagnosi di Alessandro Barbano nel volume “Troppi diritti”. Si tratta di un virus che ha infiltrato il discorso pubblico e da decenni blocca ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi. È ciò che si definisce ‘dirittismo’, malattia che esibisce un sintomo ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi della delega, ossia la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutto il corpo sociale. È accaduto nel campo politico, dove il dirittismo si è tradotto in aperta diffidenza nella classe dirigente e nel diffuso astensionismo; nel campo del sapere, dove manca il criterio della meritocrazia; e nella sanità, dove vale per tutti l’esempio del movimento contro i vaccini. E, altrettanto grave, è accaduto nel campo dei media, dove strumenti come Internet, Facebook, Twitter hanno scalzato la mediazione della carta stampata, stravolgendo spesso il messaggio veicolato.  La combinazione di diritti e tecnica si è così tramutata in un fattore di indebolimento e disgregazione della stessa democrazia. Quello di Barbano è un viaggio nel pensiero di un Paese tradito dalla libertà, in cui nessuna élite ha più il coraggio di dire il vero e di fare i conti con minoranze organizzate sotto la bandiera dei diritti acquisiti. Dal palazzo alla piazza, dai giornali alla Rete, dalla scuola alla giustizia, il discorso pubblico non è più al servizio della democrazia. Troppi diritti racconta con chiarezza come ciò sia accaduto e che cosa fare per uscire da una simile, pericolosissima, crisi epocale.
(di Elisa Manacorda )

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