Montevergine, nella biblioteca il ricordo della shoah

Biblioteca Montevergine
28 gennaio 2014, 16:53
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Nel giorno della memoria, la biblioteca di Montevergine ha ricordato la tragedia della Shoah. L’iniziativa si è svolta nella mattinata di ieri, presso il salone degli Arazzi del Palazzo Abbaziale di Loreto. Un convegno che ha coinvolto le scuole dei comuni di Mercogliano, Montefredane e Manocalzati. Una buona occasione, per rinsaldare quei valori che sempre di più devono guidare il cammino delle nuove generazioni. Ad aprire i lavori è stato padre Andrea Davide Cardin, direttore della biblioteca statale di Montevergine. “Questa giornata della memoria trova significato e ragione, se evitiamo che diventi una parentesi irrigidita nei libri di scuola” ha precisato Donatella De Bartolomeis della casa editrice “Il Papavero” che ha presentato  il volume “Tragende: un fiore tra la cenere”. Più avanti la professoressa Teresa Colamarco ha ripercorso le vicende storiche di una pagina così nefasta della storia dell’umanità. Un vero e proprio viaggio nelle fonti per scoprire il vero volto di quella pazzia collettiva che fu il nazifascismo. Soffermandosi sul sistema concentrazionario durante la Seconda Guerra Mondiale. “Esistevano tre campi di concentramento nella nostra provincia – ha ricordato Colamarco -  il più grande era quello di Ariano Irpino che ospitava circa 130 prigionieri, l’altro era quello di Monteforte Irpino e il campo di concentramento femminile di Solofra”. Più tardi, c’è stata la proiezione di un video di grande impatto, con la toccante testimonianza di Alessandro D'Acquisto sul fratello Salvo,  intervistato da Maria Ianniciello della rivista “Cultura & Culture” in occasione della fiera del libro dello scorso anno. Le conclusioni sono state affidate alla giornalista Rosy Cefalo che ha tratteggiato la figura del  carabiniere D’Acquisto, medaglia d’oro al valore militare. “Un vero eroe che appartiene ormai alla memoria collettiva degli italiani – ha detto la giornalista - che ha superato gli egoismi umani e che ha fatto della propria vita un dono per gli altri”.

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