Banco di Napoli, 20 anni fa il crac che fece tremare il sistema /VIDEO

23 dicembre 2016, 21:02
661
Condividi

NAPOLI – Sono passati vent’anni da quando il Sistema bancario italiano, e quello del Mezzogiorno in particolare, ha rischiato di subire un colpo di proporzioni inimmaginabili con il crac del Banco di Napoli. Una storia plurisecolare che ha visto l’istituto di credito partenopeo raggiungere alti fasti, come quando per 65 anni è stato preposto all'emissione della moneta del Regno d'Italia. Una storia fatta di espansione con il primo ufficio internazionale a New York, nel 1901, per agevolare le rimesse degli emigranti; di supporto e impulso allo sviluppo del Sud quando, dopo la crisi del 1929, assunse un ruolo importante nel salvataggio delle diverse banche locali.

Istituto di diritto pubblico fino al 1991, in quell’anno, in osservanza della Legge Amato, venne trasformato in Società per azioni e il professore Ferdinando Ventriglia, figura centrale di tutta la storia politico-economica di Napoli, fu nominato amministratore delegato: la gestione spregiudicata di Ventriglia, in concomitanza con lo stop agli interventi straordinari nel Mezzogiorno, e la morte dello stesso Ventriglia nel dicembre del 1994, diedero il via all’ispezione da parte della Banca d’Italia. Sarà poi l’intervento del Ministero del Tesoro, con l’acquisizione da parte di Bnl prima, del gruppo Intesa, poi, a salvare lo storico Banco di Napoli. Un percorso che nasconde ancora qualche punto buio: per questo, a vent’anni da un episodio di questa importanza, l’Università Federico II di Napoli, con la professoressa e neo membro Consob Marilena Rispoli Farina, ha organizzato un convegno per discutere di quell’importante evento da un punto di vista giuridico ed economico. Oltre alla Rispoli Farina, titolare della cattedra di diritto commerciale, nell’aula Cicala di Corso Umberto I erano presenti grandi nomi accademici della città di Napoli, su tutti il professor Adriano Giannola, presidente Svimez.

L'intervsta a Marilena Rispoli Farina

(di Elisa Manacorda )

ARTICOLI CORRELATI

SOCIAL: Condividi questo articolo

COMMENTA QUESTO ARTICOLO