Confindustria, un anno di Bruno: ''Basta lamentele, servono soluzioni''. La politica? ''Troppo litigiosa''

18 dicembre 2017, 19:05
821
Condividi

Un anno faticoso, impegnativo, ma ricco di soddisfazioni. Certo, c'è ancora molto da fare. Il presidente  Giuseppe Bruno, alla guida di Confindustria Avellino da esattamente 12 mesi, ne è consapevole. Lo spirito è propositivo, non è più il tempo delle lamentele. Più che segnalare criticità, l'obiettivo è quello di proporre soluzioni.Cosa che la politica non fa, o almeno non abbastanza. Per Bruno nella classe dirigente, nei partiti, c'è troppa litigiosità. Colpa anche dell'imminente campagna elettorale.
Tra i risultati raggiunti nel 2017 Bruno sottolinea lo sforo di Confindustria nel campo della formazione, della collaborazione con le istituzioni accademiche, la nascita a Grottaminarda di un Istituto Tecnico Superiore ad indirizzo meccatronico, l'inserimento di Valle Uita nella Zona Economica Speciale.

Buone soluzioni richiedono una comosceza approfondita del tessuto imprenditoriale irpino. Da qui l'idea, già portata a termine, di mappare le aziende che operano nell'area Asi. Prossimo passo sarà fare lo stesso con quelle presenti nei tanti Piani di Insediamento Produttivi della nostra provincia.Ciò servirà a conoscere lo stato di salute dell'impresa irpina, a misurare la qualità delle infrastrutture al servizio delle aziende e, di conseguenza, ad individuare le migliori soluzioni ai problemi che si presentanto.

In cantiere anche un confronto con i gestori per potenziare la rete internet sul territorio.
C'è poi tutto il capitolo dei rapporti con la pubblica amministrazione. Per Bruno è necessario procedere sulla strada della digitalizzazione e della trasparenza. Spesso il primo nemico delle imprese, più che la politica, è la burocrazia che rallenta il processo decisionale. Il 2018 di Confindustria Avellino, insiste Bruno, sarà centrato sulla formazione, per i giovani, ma anche per coloro che, pure se adulti, hanno bisogno aggiornarsi sull'utilizzo delle nuove tecnologie per non rimanere ai margini del mercato del lavoro.

ARTICOLI CORRELATI

SOCIAL: Condividi questo articolo

COMMENTA QUESTO ARTICOLO