I nuovi poveri sono quelli che lavorano ma guadagnano poco

01 dicembre 2018, 13:38
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Una fotografia sullo stato dell'economia, sugli strumenti per creare occupazione, sui risultati conseguiti. ''Dove va il mercato del lavoro: l'Irpinia e il Sud tra vecchie delusioni e nuove opportunità'', questo il tema.

L'iniziativa porta la firma del Centro Studi Guido Dorso, presieduto da Luigi Fiorentino. Tante le criticità evidenziate: la cronica emigrazione, la fuga dei cervelli, una nuova figura di poveri o quasi poveri, quelli cioè che lavorano ma guadagnano poco, aumentati negli ultimi anni. Ricercatori e relatori hanno puntato l'attenzione in particolare sui risultati di Garanzia Giovani. Secondo i dati  forniti da Concetta Ambra, dell'Università la Sapienza di Roma, a livello nazionale solo il 6% di coloro che ha aderito al bando hanno poi trovato lavoro.Per quanto riguarda la Campania invece, è  l'assessore Sonia Palmeri a scattare l'istantanea  con numeri  incoraggianti: nella nostra regione sono 31 mila le assunzioni raggiunte grazie a garanzia giovani. Poi ci sono stati 35 mila tirnocini, 13 mila giovani impegnati nella formzazione. Da valorizzare c'è il servizio civile, che ha occupato solo 3.700 giovani. L'assessore al lavoro e alla formazione ricorda che 18 milioni sono stati per l'auto imprenditorialità giovanile favorenfdo la nascita di 467 nuove aziende. Per Palmeri la Regione ha adottato strumenti che coprono tutte le facse d'età, anche quelle intermedie, con formazione e apprendistato.

Critico l'intervento di Franco Fiordellisi, segretario provinciale della Cgil, il quale sottolinea l'emorragia di giovani, con  30 mila residenti persi negli ultimi 10 anni Irpinia e la necessità di mettere in campo investimenti seri per il Sud.

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