Mezza Irpinia non lavora: uno su due è a spasso

giovani lavoro
18 aprile 2019, 15:41
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Un’Irpinia che per metà non lavora. È questa la fotografia che restituisce il dossier del Sole24ore su dati Istat. Più disoccupati ci sono nell’arianese: Savignano, Montecalvo e Greci.
L’Italia è un paese a due velocità. Tra nord e sud il divario per quanto riguarda l’occupazione è importante, ancora di più se si prende in esame la provincia di Avellino. A fotografare la situazione è IlSole24ore che ha elaborato i dati Istat sul tasso di occupazione: in Irpinia tra i 15 e i 64 anni, lavora in media una persona su due. Insomma il 50% di coloro che potrebbero lavorare in realtà non riesce a farlo: ed ecco che si spiegano le precarie condizioni economiche del territorio e il conseguente spopolamento delle aree interne. Analizzando i dati comune per comune si nota sulla cartina dell’Irpinia un po’ di azzurro, una controtendenza rispetto al resto della provincia: è il comune di Taurano nel Vallo del Lauro. Qui il dato degli occupati nella fascia 15-64 anni sfonda il tetto del 62%. Unico caso. Per i restanti 117 paesi si va dal 59% di Lauro e Rocca San Felice, al 38% di Torrioni. Nel capoluogo non si arriva al 58%. In Valle Ufita, Grottaminarda fa registrare un 51,48%, Frigento il 54,20% , Sturno il 50,92 e Flumeri il 49,73%. Va, seppur di poco, meglio in Baronia dove San Nicola sfonda quota 58%. Trevico e Vallesaccarda sfiorano il 55%. Il Tricolle è fermo sul 51,36%, mentre i comuni dell’arianese (Savignano, Casalbore, Montecalvo, Greci) non superano il 45%. Eccezione per Montaguto che arriva al 52. Male anche la zona del Calore: Mirabella Eclano fa registrare un 48,21% di occupati. Bonito e Fontanarosa arrivano al 45. Cifre che non bastano per competere con altre realtà italiane.
(di Vincenzina Ricciardi )

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