Novolegno, sindaci in campo: vertenza su tutti i tavoli

06 febbraio 2020, 15:23
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Da tre settimane occupano pacificamente giorno e notte la sala consiliare del Comune di Montefredane. Dormono su brandine e nelle tende, sono i dipendenti della Novolegno di Arcella, da mesi senza lavoro dopo che il gruppo Fantoni, proprietario dello stabilimento, ha deciso di chiudere i battenti.

Questa mattina una decina di sindaci hanno portato solidarietà alle maestranze. Presenti, tra gli altri, i primi cittadini di Montefredane, Sorbo Serpico, San Potito Parolise, Capriglia, Aiello del Sabato, Baiano, Candida, i sindacati e l'ex deputato dem Luigi Famiglietti.

Tenere accesi i riflettori sulla vertenza, garantire gli ammortizzatori sociali, in scadenza a maggio, provare ad individuare un nuovo imprenditore pronto a rilevare lo stabilimento. Questi gli obiettivi. L'ultimo, è quello più difficile.

 Nelle settimane scorse dai sindacati è arrivata l'idea di fare della ormai ex Novolegno un polo del riciclo anche per altri materiali, che andrebbe a colmare la carenza di impianti per il trattamento dei rifiuti in provincia di Avellino. Una buona idea per Luigi Famiglietti che si è impegnato a verificare attraverso Confindustria nazionale se ci sono imprenditori del settore, a partire dalla filiera del legno, interessati a subentrare al gruppo Fantoni, è pronti a prendere in considerazione l'ipotesi del riciclo.  

Il modello da seguire è quello della ex Irisbus dove dopo anni di lotte si è riusciti a riaprire lo stabilimento. Della vertenza Novolegno se ne discuterà in un consiglio comunale montematico ad Avellino il prossimo 19 febbraio.

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