Bassolino: ''Campania terra di emigranti. Bisogna tornale alla vera politica''

25 gennaio 2020, 14:54
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Avellino ricorda l'ex primo cittadino Antonio Di Nunno e la stagione dei sindaci. Il convegno presso il carcere borbonico, organizzato dal giornale ''L'Irpinia''. Nutrita la presenza di politici in sala, dall'ex senatore Enzo De Luca all'ex europarlamentare Giuseppe Gargani. Ospite d'eccezione un protagonista di quella stagione, Antonio Bassolino, già sindaco e presidente della Regione Campania: ''Anche oggi servirebbero sindaci alla Di Nunno'', dice. E ricordando l'amico aggiunge: ''Faceva emergere l'anima della città''. Bassolino non si è fermato con i cronisti, dribblando così il tema delle imminenti regionali. Ha preferito riflettere più in generale sulle criticità che riguardano il Mezzogiorno: ''C'è bisogno di un ritorno alla politica  e ad un'idea diversa di gestione della cosa pubblica''. C'è poi il tema dell'astensionismo: ''I dati di partecipazione al voto ci consegnano una situazione drammatica, siamo di fronte ad una democrazia della minoranza. In molti casi l'astensione è un atto consapevole non un atto di qualunquismo''. Ed è drammatica anche la condizione del mezzogiorno e della Campania: ''In questi anni  - dice Bassolino - è cambiato il paesaggio umano, c'è un  invecchiamento della popolazione. Da Regione con l'età media più bassa d'Europa, siamo diventata nuovamente terra di emigrazione. Moltissimi i giovani che vanno via, soprattutto dalle aree interne''.Infine l'appello alle classi dirigenti: ''Bisogna andare oltre le questioni di piccolo cabotaggio, uscire da una condizione di autoreferenzialità, altrimenti non c'è possibilità di cambiamento''.

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