Inchiesta rifiuti, De Luca furioso: ''Vi faremo ringoiare tutto''

vincenzo de luca (vale)
17 febbraio 2018, 20:28
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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commenta così l'inchiesta giornalistica di Fan Page che ha portato la magistratura ad indagare, tra gli altri, il figlio Roberto, assessore al comune di Salerno

''Dunque, ci siamo. In Italia siamo giunti alla barbarie. Camorristi trafficanti di cocaina, ingaggiati per mettere in atto operazioni oscure di aggressione personale e politica. Oltre ogni decenza. Oltre ogni vergogna. C'è da aspettarsi un'onda di ripulsa morale e di disgusto da parte di tutte le persone perbene, al di là dei colori politici, per una provocazione tanto scoperta e costruita quanto ignobile e fondata sul nulla. Noi siamo espressione di un'esperienza amministrativa che è un modello di trasparenza e di rigore su cui possiamo sfidare chiunque. Noi abbiamo stipulato da due anni un protocollo di legalità con l'Autorità anticorruzione a cui abbiamo affidato la vigilanza sugli atti amministrativi riguardanti il ciclo dei rifiuti e la rimozione delle ecoballe. Per il resto chi sbaglia, va a casa. Devo rinnovare per la centesima volta la mia sfida a Luigino Di Maio per un confronto, dove e come vuole, sugli argomenti che vuole. Spero che la smetta di fare il coniglio e di scappare. Avrò modo di spiegargli che la casta è fatta da quelli che, come lui, senza arte né parte, vivono dei soldi della politica - con i suoi 15mila euro al mese - e non da chi si guadagna la vita con il proprio lavoro. Per il resto, ogni atto di diffamazione scritto, in video e in rete, sarà come sempre materia di interesse per i miei legali. Già due anni fa, alla vigilia di un'altra campagna elettorale, abbiamo conosciuto una vasta campagna di aggressione mediatica centrata sugli "impresentabili". Poi tutto è finito in fumo. Oggi siamo di fronte a una nuova aggressione mediatica.Da oggi in poi saremo noi a chiedere che siano accesi i riflettori su tutta questa vicenda sconcertante, sulla quale occorrerà indagare a fondo, su ogni suo aspetto.Per adesso voglio rivolgere ai camorristi e chi li ingaggia, un mio messaggio sobrio e amichevole: vi faremo ringoiare tutto''.

L'INCHIESTA

L'ex camorrista pentito Nunzio Perrella, che fa da 'agente provocatore' fingendosi imprenditore del settore rifiuti interessato a un appalto per lo smaltimento delle ecoballe, quantifica la presunta tangente: "Comunque dentro a questo 11-12 per cento è comprensivo pure Roberto, è così?". Risponde il commercialista Francesco Colletta, amico di Roberto: "Dieci, quindici non undici". Perrella: "E' comprensivo pure Roberto?". Colletta: "Sì massimo il 15". E' il punto chiave della conversazione registrata di nascosto da Fanpage, e diffusa oggi in rete dal giornale online, finita al centro dell'indagine avviata dalla procura di Napoli nei confronti dell'assessore al bilancio del Comune di Salerno, Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania Vincenzo De Luca. De Luca jr è indagato per l'ipotesi di corruzione per la presunta promessa di denaro formulata dal finto imprenditore. (Fonte Ansa)

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