La sfuriata di De Luca contro il governo: ''Dilettanti, a casa''

14 novembre 2020, 15:07
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La rabbia montava da settimane, sottotraccia, spesso sottaciuta. Ma dopo le accuse degli ultimi giorni sulla validità dei numeri e sulla tenuta del sistema sanitario campano, De Luca ha dato sfogo alla sua ira.

Lo ha fatto nel corso della solita diretta del venerdì. Lotta contro il covid, De Luca, ma anche contro il governo nazionale, contro il sistema mediatico, contro chi, dice, ha messo in campo ''un'opera di sciacallaggio nei confronti della Campania''.

Il governatore, come è noto, era per i lockdown nazionale già ad ottobre: ''Il governo ha perso due mesi  scegliendo di fronteggiare l'emergenza dividendo l'Italia in zone a seconda della gravità, una scelta assurda''. L'attacco all'esecutivo è feroce: ''Si salvano solo 3 o 4 ministri, per il resto questo governo può andare a casa''. ''Sarebbe preferibile – è il messaggio al Pd - un governo che non produca il caos, un governo di unità nazionale, del presidente''.  

Nella sua invettiva, De Luca si scaglia contro i ministri Cinquestelle, in particolare Di Maio e Spadafora: il primo è un ''coniglio che da anni si sottrae al confronto'', il secondo ''dice bestialità sulla Campania''.

Un fiume in piena. Questa volta però mette in scena un monologo senza battute, ma pieno di rabbia. Chiusi i conti con il governo, si passa al sindaco di Napoli, bersaglio prediletto dell'invettiva deluchiana: «Le immagini che abbiamo visto del lungomare di Napoli – dice – sono da zona strarossa, ma chi doveva decidere era impegnato a fare il giro delle tv a farsi pubblicità».

Poi passa allo scrittore Roberto Saviano, ''personaggio in cerca d'autore, camorrologo di professione ormai milionario che continua a vestirsi come un carrettiere perchè fa tendenza''.

Insomma, una sfutiata che segna un punto di rottura, forse di non ritorno, soprattutto nei rapporti con il sindaco di Napaoli e con il governo. Chiusa la diretta, le agenzie cominciano a battere qualche replica. Così Di Maio: ''Non so se il presidente De Luca stia nascondendo qualcosa, ma di certo non serviva attendere i dati per dichiarare la massima allerta in Campania viste le scene di questi giorni nei pronto soccorso''. 

Il segretario del Pd, Zingaretti, prova a calmare le acqua ed elogia De Luca perché ''ha avuto il merito di lanciare allarmi contro chi diceva che non c’era un pericolo e che il virus era scomparso''. 

Lapidario, infine, Roberto Saviano: «Il presidente De Luca, che in una fase tanto delicata e drammatica trova il tempo di prendersela con me che ho osato criticarlo, è politicamente finito».

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