Ledezma chiede a Conte di riconoscere il nuovo presidente del Venezuela

29 gennaio 2019, 14:35
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''Chiedo Il Suo sostegno e quello dello Stato e del Governo dell’Italia che Lei presiede, per accelerare la fine dall’attuale tirannia e riconoscere, il prima possibile, la piena legittimità del Governo di transizione guidato dal nostro deputato e Presidente dell’Assemblea nazionale, ora proclamato Presidente ad interim della nostra Repubblica Juan Guaidó''. L'appello, rivolto al premier Giuseppe Conte, porta la firma di Antonio Ledezma, già sindaco della città metropolitana di Caracas, ora in esilio a Madrid. Ledezma, italo-venezueleno, dalle origini irpine, ha pagato con il carcere e la persecuzione l'opposizione al governo di Nicolas Maduro.

Lo scorso anno, per il suo impegno a favore della libertà e della democrazia, fu insignito del premio irpino dell'anno nel corso di una commovente cerimonia. A Conte Ledezma ricorda come il nuovo presidente sia stato riconosciuto da buona parte della comunità internazionale. Ricorda, inoltre, lo stretto legame tra i due paesi. Scrive Ledezma: ''Mi rivolgo a Lei, signor Presidente, non solo nella mia condizione politica di esiliato, ma anche nella condizione di diretto discendente per via paterna di un cittadino italiano. Scorre, quindi, nelle le mie vene il sangue di un padre italiano e di una madre venezuelana, cosa che mi porta a provare con orgoglio l’appartenenza a entrambe le nazioni''. Segue la richiesta a schierare il governo dalla parte della libertà contro la tirannia e la dittatura. Fino ad oggi l'Italia ancora non ha preso una posizione chiara.

''Ci angustia il fatto che – conclude Ledezma  - l’Unione europea esiti e non si rifaccia alla sua tradizione democratica e libertaria riconoscendo il Governo di transizione. La numerosa e importante comunità italo-venezuelana La ringrazierà per il Suo contributo in questo senso''.

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