Montefusco - Gal, De Mita e Giordano: "Barbarie politica" / VIDEO

Intanto Gnerre e Farina lanciano bordate e inviti
30 agosto 2016, 08:05
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Fondi europei: alla tavola rotonda nella sala dei Frati Cappuccini a Montefusco in località Sant'Egidio: il primo cittadino dell'ex capoluogo del Principato Ultra, Carmine Musto Gnerre, i deputati Giancarlo Giordano e Giuseppe De Mita, il sindaco di Teora Stefano Farina (CLICCA QUI PER LE INTERVISTE).

Il messaggio all'unisono è: abbandonare la vecchia politica e fare squadra. 

“Dobbiamo evitare quanto fatto dalla giunta Caldoro, ossia l'accelerazione di spesa inutile”.

E' la dichiarazione di avvio del sindaco di Montefusco, Carmine Musto Gnerre.

“Come amministrazione comunale – continua Gnerre - puntiamo ai fondi europei che riteniamo fondamentali per la crescita della nostra comunità; abbiamo approvato in consiglio comunale 18 grandi progetti e saremo vigili”.

Poi un messaggio ai giovani: “Abbiamo una grande opportunità. Non la sprechiamo. Isolatevi dalle beghe. Fatevi avanti e presenteremo insieme progetti per il rilancio del nostro territorio a vocazione agricola ma anche turistica”.

“Bisogna voltare pagina. La vecchia politica ha fatto il suo tempo”. Così Stefano Farina che lancia subito la stilettata: “C'è qualche amica che ha qualche difetto, ma sono deficienze della vecchia politica che ancora pensa che vi siano sudditi”.

Nel mirino il sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi Rosanna Repole rea, secondo Farina, "di essere poco concreta".

“Sono convinto – dichiara Farina - invece che debba prevalere la politica solidale”.

Mette il dito nella piaga il deputato di Sel Giancarlo Giordano: “Se non capiamo come sono stati spesi i soldi in precedenza rischiamo di perpetrare nell'errore...

Il Mezzogiorno e l'Irpinia insieme al Sannio come hanno speso i soldi giunti? Le comunità hanno tratto giovamento? Debbo dire che purtroppo non è andata così a causa delle classi dirigenti. Negli ultimi 20 anni le classi dirigenti hanno fatto appassire le opportunità dei territori.

In questa provincia manca un vero dibattito politico pubblico e ampio.

Sono terrorizzato perché vedo quello che succede nelle assemblee dell'Alto Calore, Asi, nei piani di zona...”.

Un modo per dire: “.... Bypassare le Province rispetto a questo ragionamento è una follia. Questo territorio si è impoverito perché sono stati abrogati, non le Province, gli elettori”.

“A proposito dei Gal – incalza poi Giordano – si decide che in Irpinia debbano essere 3 e non 4. Perché si ridisegnano le comunità sulla base delle convenienze elettoralistiche di qualche deputato che ridefinisce collegi e potere. Queste sono miserie umane. L'Irpinia ha bisogno dell'essenziale: sanità, scuola e lavoro, invece qui si è costruita una borghesia professionale”.

“C'è chi immagina di fare qualche affaruccio - sottolinea il parlamentare dell'Udc, Giuseppe De Mita- dimenticando che gestisce una sola misura del Psr. Comunque sia, dovrebbero servire per organizzare strategie a favore delle imprese in aree territoriali omogenee, ma sta accadendo che si mette tutto insieme tagliando a fette il territorio”. 

“Tale operazione - conclude il deputato dell'Udc De Mita – si sta verificando in uno scenario di barbarie dove la politica entra a piedi uniti”.

(di Teresa Lombardo )

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