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Politica

Niente Irpinia in Europa: restano a casa Gargani, Arminio e Barile

Parlamento europeo

Niente irpinia in Europa. La provincia di Avellino non avrà nessun rappresentate nel Parlamento europeo. I voti racimolati nella immensa circoscrizione meridionale dai candidati legati al territorio, non bastano a prendere l’aereo per Strasburgo. Nonostante il sostegno dichiarato di Ciriaco De Mita resta a casa l’uscente Giusdepe Gargani. L’esponente Udc, in lista con il nuovo centrodestra di Alfano, oltre alla sconfitta in famiglia registrata alle amministrative di Morra De Sanctis, deve ingoiare anche l’amaro boccone della mancata rielezione al parlamento europeo. Certo l’impresa era ardua, il partito ha superato a stento la soglia di sbarramento del 4%. Gargani in tutta la circoscrizione ha raccolto 20mila e 500 preferenze, di queste quasi 9 mila in Irpinia.  Domicilio immutato anche per Franco Arminio, lo scrittore e paesologo di Bisaccia continuerà a guardare il mondo dall’alta Irpinia. Candidato con l’altra Europa per Tsipras, Arminio ha raccolto circa 13mila preferenze, 3500 nella provincia di Avellino. Comunque un buon risultato. Sergio Barile, docente universitario, già assessore al comune capoluogo, candidato per scelta europea porta a casa oltre 7mila preferenze, di cui la metà racimolate in Irpinia. Fanalino di coda è Angelo Di Pietro dell’Italia dei Valori con 1505 preferenze, 778 conquistate sul territorio provinciale. Dunque, Irpinia a mani vuote. I cittadini hanno però contribuito in massa all’elezione nel Pd di Pittella, Picierno e Cozzolino. Mentre in casa Forza Italia hanno sostenuto il campione di preferenze Raffaele Fiotto, insieme a  Patriciello e Martusciello. Nella circoscrizione guadagnano un deputato Ncd, Tsipras. Quattro gli europarlamentari per i cinque stelle. Chiuso il capitolo preferenze ora si apre la riflessione politica. Forte del successo elettorale registrato anche in Campania, il segretario del Pd Carmine De Blasio ha già lanciato la sfida in vista delle regionali dell’anno prossimo: ora Caldoro si può battere, ha commentato a caldo. Soddisfatto anche Cosimo Sibilia, che brinda per il 20% ottenuto da Forza Italia in Irpinia, e in linea con il Cavaliere  conferma i buoni propositi per il futuro: riunire il fronte dei moderati per tornare a vincere nel paese.

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