''Non siamo fascisti del terzo millennio, siamo fascisti e basta'': Casapound punta al 3%

10 febbraio 2018, 13:52
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Le parole d'ordine sono uscita dall'euro, difesa dell'italianità e ritorno, dunque, ad un piena sovranità nazionale. Casapound presenta i suoi candidati irpini. Conferenza stampa presso ''Il Manipolo'', ritrovo cittadino dei militanti dell'ultradestra. In corsa ci sono Giuliano Bello, Antonio e Gerardo Genzale, Antonio Librasi, Giovanna Borzillo. Il tre per cento è un obiettivo possibile, Casapound ci crede, ed è pronta anche ad allearsi con il centrodetsra a patto che ci sia una covergenza sul programma. In caso contrario, si collocherà all'opposizione.

Rispetto alle polemiche su fascismo e antifascismo la posizione è netta: ''L'antifascismo non è un valore''. Rispetto al ventennio, invece, vengono bocciate le leggi razziali e l'alleanza con Hitler.

Il movimento ha preso le distanze da Traini e dai fatti di Macerata.

Casapound punta anche a giocare un ruolo da protagonista in Irpinia, dove negli ultimi anni sono cresciute le adesioni al movimento.

Nel servizio l'intervista al candidato Gerardo Genzale.

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