Europa e crescita, un salto nel futuro: come staremo nel 2020?

23 febbraio 2017, 18:04
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NAPOLI – Un salto nel futuro per immaginare una situazione migliore di quella attuale, con il sud Italia che oggi ancora arranca rispetto al passo tenuto dal nord del paese e dal resto del continente. “Futuro 2020 - Quale politica di coesione per rilanciare la crescita in Europa” è il titolo del seminario, voluto e promosso dall’Europarlamentare Andrea Cozzolino, che si è tenuto ieri mattina nella sala Newton del complesso di Città della Scienza a Coroglio. All’incontro hanno partecipato, oltre all’organizzatore, la Commissaria europea alle politiche regionali, Corina Cretu (arrivata per fare il punto della situazione con le autorità italiane sullo stato di avanzamento dei progetti di Pompei e Napoli, entrambi finanziati con Fondi Fesr), il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i presidenti delle altre regioni del Mezzogiorno, il Ministro per la Coesione territoriale e Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, il Presidente Nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, ed il presidente Svimez, Adriano Giannola. Un appuntamento di grande valore perché il 2017 rappresenta un importante spartiacque per la politica di coesione: da un lato sarà possibile verificare l’effettivo impatto di una programmazione 2014-2020 che ancora stenta a decollare e a dispiegarsi in tutta la sua forza e, dall’altro, verranno gettate le basi per il processo di riforma che segnerà gli indirizzi della prossima programmazione. “Il futuro della politica di coesione è molto importante affinché quest’area possa recuperare il divario che la separa dal nord del paese e dal resto dell’Europa”, ha affermato la Commissaria, che ha aggiunto: “Nei prossimi quattro anni saranno 43 i miliardi a disposizione”.
(di Elisa Manacorda )

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