Futuro Remoto, per un modello di economia circolare

09 novembre 2018, 19:19
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NAPOLI - Futuro Remoto, il primo Festival della scienza d’Italia ideato dalla Fondazione Idis, torna, dopo tre edizioni speciali in Piazza del Plebiscito, a Città della Scienza. Per quattro giorni, fino a domenica, i visitatori potranno partecipare a conferenze, workshop, dibattiti, esposizioni e dimostrazioni scientifiche con esperti, docenti universitari e giovani ricercatori che usciranno dai loro laboratori e dipartimenti per trasferirsi nel ‘villaggio della scienza’ di Bagnoli e nelle piazze cittadine. Tema di quest’anno è Rigenerazioni, ispirato all’idea di ‘ri-generare’, ‘mettere in circolo’, tipica di un modello di economia circolare che caratterizza l’approccio di innovazione sociale dell’evento. Il tema sarà declinato in 12 isole tematiche, allestite negli spazi di Città della Scienza, e dedicate a temi Agrifood, Aerospazio, Ambienti di vita, Chimica verde, Design-creatività made in Italy, Energia, Fabbrica intelligente, Mezzi e sistemi per la mobilità, Patrimonio culturale, Scienze della vita, Smart communities, Un mare di risorse. L’edizione di quest’anno è realizzata in collaborazione con la Regione Campania, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, l’Università degli Studi del Sannio e il MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. Si confermano anche i prestigiosi partenariati con Legacoop – Coopfond, SI IMPRESA, Camera di Commercio Napoli, Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF, Accademia di Belle Arti di Napoli, Consolato Generale degli Stati Uniti D’America. Futuro Remoto vede anche la collaborazione, tra gli altri,  della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, del MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dell’ITI Augusto Righi, della Stazione Zoologica Anton Dohrn, di Medici Senza Frontiere e l’IIGB.
(di Elisa Manacorda )

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