Sclerosi multipla, farmaco dall'India per cure sperimentali

salute/sanità
19 gennaio 2018, 21:17
565
Condividi
Le terapie per la sclerosi multipla. La Regione Campania acquista un farmaco dall’India per cure sperimentali, ma i centri ospedalieri di Avellino, Benevento e Caserta restano fuori.
Solo 50 pazienti della Campania potranno sottoporsi alla somministrazione dello Edaravone. È questo il nome della molecola del farmaco – acquistato dalla Regione direttamente sul mercato indiano - che in clinica si sta rivelando in grado di rallentare in formula moderata la degenerazione motoria che colpisce chi ha la sclerosi multipla. La cura sperimentale arriva dall’India, ma in Campania si fermerà solo in tre ospedali: Policlinico Federico II, Ateneo Vanvitelli e il Ruggi di Salerno mentre restano fuori gli ospedali della provincia di Avellino, e gli ospedali beneventani e casertani. La ragione principale è la mancanza di pazienti candidati alla sperimentazione. Per il momento il protocollo prevede il coinvolgimento di tre centri su sei di riferimento regionale e il trattamento riguarderà il 10 per cento dei malati di sclerosi multipla in tutta la Campania: ci saranno cicli di somministrazione con infusioni endovena della durata di due settimane, da replicare dopo una pausa dalla cura. La terapia con edaravone è stata approvata per la prima volta negli Stati Uniti lo scorso anno. Oltre oceano l’ok è arrivato dopo uno studio che ha visto il coinvolgimento di 137 pazienti che hanno evidenziato un decisivo rallentamento della malattia. Il medicinale presenta effetti collaterali come difficoltà respiratorie e shock anafilattico ed ha un prezzo ancora altissimo, una sola fiala costa mille euro. Per questo motivo è stato scelto di acquistarlo in India dove si può reperire a condizioni migliori. In Italia comunque l’Aifa non ha ancora autorizzato la commercializzazione del farmaco però ha accolto la richiesta di inserire lo edaravone nella lista dei farmaci per le malattie che ad oggi non hanno una alternativa terapeutica valida.
(di Valentina Bruno )

ARTICOLI CORRELATI

SOCIAL: Condividi questo articolo

COMMENTA QUESTO ARTICOLO