Stadio Collana, querelle infinta: Consorzio contro la sentenza del Consiglio di Stato

15 marzo 2017, 20:40
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NAPOLI – Dopo un’estate ed un autunno al vetriolo sembrava che la questione stadio Collana si stesse dirigendo verso un lieto fine, invece la situazione si è complicata ulteriormente dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, seguita a quelle del Tar di segno opposto. A fare il punto della situazione è stato Sandro Cuomo, presidente del Consorzio Collana Sport Center, il gruppo di nove società che aveva vinto il bando indetto dalla Regione per la gestione dell’impianto: “Siamo noi il raggruppamento vincente così come confermato anche da due sentenze del Tar Campania, dopo i ricorsi presentati dalla Giano. Invece, una sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato le cose, interpretando un avviso di concessione come se fosse un bando di appalto pubblico, per cui da sottoporre alla cosiddetta legge sugli appalti. Ora, dopo aver preparato la richiesta per la revocazione della sentenza, ci adopereremo per fare aprire il Collana, avendo più volte richiesto alla Regione un incontro chiarificatore”, ha concluso Cuomo. Lo stadio, è risaputo, versa in condizioni disastrose: un palazzetto crollato, pista di atletica ridotta ai minimi termini, palestre semidistrutte, ma nonostante questo si riusciva a soddisfare la richiesta di ben settemila atleti che oggi, dopo la chiusura avvenuta un mese fa, sono costretti a girovagare per le palestre di Napoli e dintorni. Alla conferenza stampa tenutasi nella sede del Coni Regionale, è intervenuto anche il neo presidente Roncelli: “Questa sentenza del Consiglio di Stato crea un precedente pericoloso. Una concessione sportiva non può essere considerata alla stregua di un appalto pubblico. Tutto ciò può compromettere l’attività sportiva regionale. Come Coni saremo molto attenti e chiederemo alla Regione e al Comune di fare presto per riaprire il Collana”.
(di Elisa Manacorda )

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