Distinguere il vero dal falso: come si combatte la contraffazione?/VIDEO

18 marzo 2017, 15:45
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NAPOLI – Napoli combatte la contraffazione facendo rete, con la collaborazione tra istituzioni e aziende, con l’informazione: è questo il tema affrontato all’interno del convegno “Il Vero e il Falso. Scenari e proposte per combattere la contraffazione”, svoltosi presso il Complesso Conventuale di San Domenico Maggiore. Si tratta di un fenomeno che porta con sé enormi costi sociali: frode, lavoro nero, sfruttamento minorile, danni alla salute, scarsa sicurezza e poca qualità e che, in particolare nel Mezzogiorno, rende ancora più difficile la vita delle imprese che operano nel rispetto delle regole. L’incontro è stato promosso dall’Associazione “Museo del Vero e del Falso”, presieduta da Luigi Giamundo, e ha portato alla ribalta dati poco rassicuranti: l’Italia è il Paese europeo che paga il prezzo più alto al mercato del falso con i danni causati che si aggirano intorno agli 8 miliardi di euro e impediscono la nascita di oltre 130mila nuovi posti di lavoro.Nel corso del convegno sono state rilanciate anche due proposte concrete contro il falso. La prima prevede l’istituzione della figura del “tutor o Garante d’azienda” senza il quale un extra-comunitario non possa avviare un’attività imprenditoriale in Italia perché per poter garantire e proteggere i manufatti Made in Italy è indispensabile che il marchio venga apposto solo sui prodotti realizzati in Italia da un’azienda regolare e tracciabile. La seconda è quella relativa al rafforzamento dei controlli a valle con l’estensione degli strumenti previsti in materia di anticontraffazione marchi e segni distintivi anche alle azioni di contrabbando e falsificazione dei prodotti.All’evento erano presenti, tra gli altri, Nino Daniele, Assessore al Turismo e alla Cultura Comune di Napoli, i vertici della locale Confindustria con Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Confindustria Campania, ed Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali Napoli, Fausto Zuccarelli, Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica di Napoli, e Maria Vittoria De Simone, Sostituto Procuratore Direzione Nazionale Antimafia.
(di Elisa Manacorda )

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