Folk Festival, funziona la winter edition: buona la prima / VIDEO

28 dicembre 2016, 16:24
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L'Ariano Folk Festival raddoppia. Dopo l'edizione estiva, arriva anche quella invernale. Appuntamento sul Tricolle dal 27 al 29 dicembre nel Palatenda riscaldato di Piano della Croce. L'ingresso è gratuito. Sul palco, tra gli altri, Rumba De Bodas, Daniele Ronda Trio e Daniele Sepe con il suo Capitan Capitone. L'edizione invernale nasce grazie al finanziamento della Regione Campania. 

PROGRAMMA OGGI E DOMANI

Mercoledì 28 dicembre si comincia con i Veeblefetzer, che porteranno sul palco ingenti quantità di reggae, rock’n’roll, manouche e murder ballads, con un approccio musicale sporco, impulsivo, primordiale e allo stesso tempo ricercato, in una formazione composta da voce e chitarra, tromba, susafono e batteria. Quindi Io te e Puccia, 5 musicisti salentini: Manu Pagliara e Mike Minerva, rispettivamente chitarrista e bassista degli Aretuska e dei Bundamove, Gabriele Blandini trombettista dei Bundamove e dei Coolsteppers, Gianmarco Serra batterista dei Coolsteppers e dei Papa Chango ed Edo Zimba tamburellista degli Zimbaria. Marco Perrone in arte Puccia, cantante e fisarmonicista degli Après La Classe, band attiva sul territorio nazionale dal 1996. Infine Coqò DJ, selecter nata nel Sud Italia che ha cominciato il suo percorso artistico anni fa a Firenze nel progetto Ladies Collage, una coppia di vinyl lovers dal gusto retro, innamorate di vecchi dischi e di abiti retro. Il suo djset è dinamico, con cha cha cha, cumbia, groove mediterraneo, l’elettronica, il reggae, polverose canzonette italiane anni ’50 e ‘60 e l’hip hop: tutto viene sapientemente frullato nel mixer di Dj Coqò e filtrato attraverso la sua sensibilità.

Giovedì 29 dicembre sul palco Daniele Sepe e Capitan Capitone: Capitan Capitone e i Fratelli della Costa è un collettivo, o meglio una ciurma, che raccoglie le migliori lame di Napoli contemporanea. Insieme hanno già dato vita ad un epico concerto in piazza Dante a Napoli a sostegno della cassa di resistenza operaia dei cassintegrati Fiat, coinvolgendo migliaia di persone in un concerto che è la fotografia di quello che accade oggi musicalmente in città. Mostrano le diverse anime musicali di una città ricca e prosperosa di note come Napoli: il rock, la canzone d’autore, il jazz, il funk, il punk, il reggae, il rap e di tutto di più. Il collettivo ha un assetto variabile, e si da all’arrembaggio a seconda del galeone da assaltare. Il repertorio spazia dalle canzoni composte nell’album che lo rappresenta, “Capitan Capitone e i Fratelli della Costa”, i brani che riassumono l’attività svolta individualmente nella musica e cover di canzoni che ci stanno a cuore, come Zappa o i Clash. A seguire Riserva Moac, gran numero di concerti in Italia e in Europa, un notevole carnet di riconoscimenti ed alla costante presenza in molte compilation italiane ed estere. Infine Nomad Set, dalla lunga esperienza dell’Ariano Folkfestival.

(di Marco La Carità )

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