Incendi, conta dei danni e rischio frane: l'allarme degli ingegneri /SPECIALE

01 agosto 2017, 15:58
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NAPOLI – Finita, per ora, la criticità regionale legata agli oltre duecento roghi che hanno distrutto intere zone del territorio campano, arriva il momento di fare i conti con i danni procurati dalle fiamme. Non solo in termini di salute dei cittadini e di ettari di boschi andati persi, ma anche con i danni creati a livello di emergenze idrogeologiche e ambientali. Proprio di questo si è parlato nella conferenza tenutasi nella sede dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli dove gli ingegneri hanno illustrato come mettere in sicurezza il territorio e prevenire ulteriori incendi. Si è discusso, poi, della dinamica delle frane che potrebbe verificarsi dopo gli incendi, degli interventi di ingegneria naturalistica per il riassetto del territorio e la prevenzione incendi, delle verifiche da effettuare sul sistema degli alvei in cui confluiranno i fanghi e le ceneri che saranno portati a valle dalle piogge. A questo proposito è intervenuto il presidente dell’ordine, Luigi Vinci, secondo il quale: “Gli incendi boschivi dei giorni scorsi, con la distruzione di ampie zone di vegetazione, fanno temere, con le prime piogge di fine estate, frane e colate di fango. Per fronteggiare questa eventualità vanno attuati numerosi interventi”. Dal tavolo degli esperti è, quindi, partita la proposta di dare vita a una cabina di regia tecnico-istituzionale per pianificare e gestire tutti gli interventi da realizzare dopo l’emergenza incendi, sia a breve e che a lungo termine, per la sicurezza e la riforestazione.
(di Elisa Manacorda )

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