La lunga storia del campanile di Lioni e della sua chiesa / SPECIALE

10 ottobre 2016, 16:24
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LIONI - L’ unico manufatto dell’epoca della fondazione del paese che sia arrivato fino a noi è il campanile della chiesa madre; solo la cella campanaria  è stata  ricostruita, e probabilmente  modificata,  verso la metà del Settecento.   Questo edificio ci trasmette una serie di informazioni assai interessanti.  Sul prospetto  nord si vedono chiaramente i resti di un muro tagliato e, tra i cinque  e  i  sei   metri di altezza,  il segno della falda di un tetto inclinata verso via Diaz.Sulla stessa parete si interrompe  la continuità dello zoccolo che avvolge la base della torre. Ciò vuol dire che originariamente il campanile non era isolato, ma faceva corpo con la chiesa. Questa aveva un orientamento  nord–sud, con la facciata rivolta verso la montagna.  Il campanile era costruito in aderenza  alla facciata, a sinistra del portale, e vi si accedeva  non dalla strada, come oggi, ma dall’ interno della chiesa  La cosa  aveva una sua logica.  La torre non era stata progettata solo per accogliere le campane, ma anche per servire, all’ occorrenza, come opera di difesa  (lo conferma la presenza delle feritoie nei muri). Infatti, quando non c’ era un castello a proteggere il villaggio, in caso di attacco le donne e i bambini si radunavano in chiesa, confidando  nella sacralità del luogo e nella solidità dell’ edificio. La torre campanaria di Lioni era collocata precisamente a difesa della porta della chiesa.
(di Marika Remondelli )

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