Matrimonio in Libano durante la missione di pace. Lui irpino, lei in servizio ad Avellino: ''Esempio di dedizione e sacrificio''

08 maggio 2020, 18:01
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Sono due militari del contingente italiano dispiegato in Libano i primi graduati dell'Esercito a sposarsi in "teatro operativo". Secondo quanto riferiscono fonti della Difesa, oggi, presso l'Ambasciata d'Italia a Beirut, l'ambasciatore Nicoletta Bombardiere ha celebrato le nozze di due "peacekeeper", il caporal maggiore capo Vincenzo De Rita (di Avellino) e il caporal maggiore scelto Fiorella Tomasino, in servizio presso il 232simo reggimento trasmissioni del capoluogo irpino e attualmente impegnati nella missione di interposizione delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil) con la Brigata Granatieri di Sardegna. L'uniforme di servizio e combattimento, che veste i militari impegnati in Patria e all'estero, e' stato l'abito da sposa di Fiorella. Lo sposo portava il basco blu dei peacekeeper dell'Onu.

Hanno assistito alla cerimonia il comandante del contingente, generale di brigata Diego Filippo Fulco, presente anche in veste di testimone, e alcuni colleghi in rappresentanza degli oltre mille italiani del contingente. I parenti hanno assistito, in collegamento video dall'Italia, alla cerimonia che si e' svolta con rito civile. Guanti, mascherine e distanze prossemiche imposte dall'emergenza Covid-19, in conformita' alle disposizioni vigenti, hanno contraddistinto i diversi momenti della giornata. "Vincenzo e Fiorella, con la loro decisione di sposarsi in missione e di proseguire nel loro mandato, sono un esempio di dedizione al lavoro e al sacrificio. Un esempio concreto di quello spirito di servizio che accomuna i militari", sono state le parole del generale Fulco comandante del contingente italiano (Fonte Nova)

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