Open Data, un'arma nelle mani dei cittadini: trasparenza e partecipazione /APPROFONDIMENTO

17 aprile 2018, 20:31
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NAPOLI - “Open Data per la Trasparenza e la Partecipazione” è il titolo del convegno internazionale che si è tenuto nell’Aula Giancarlo Siani del Consiglio Regionale della Campania organizzato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Campania. L’evento rappresenta l’appuntamento conclusivo del progetto europeo “Horizon 2020 Route-To-Pa” che coniuga esperienze e ricerca nei settori di informatica, scienze cognitive ed economia, per valutare l’impatto sui cittadini delle piattaforme per la trasparenza basate su ICT.Il Convegno è il compimento di oltre 3 anni di ricerca e innovazione in 6 paesi europei (Italia, Irlanda, Francia, Olanda, Polonia, Gran Bretagna) nell’ambito dell’uso degli Open Data per aumentare la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alle attività della Pubblica Amministrazione. Abitualmente tali convegni si svolgono a Bruxelles e in altre capitali europee, ma, per l’occasione, riconosciuta la qualità della ricerca sviluppata in un progetto europeo che ha coordinamento in Campania, esso verrà ospitato all’interno della sede di una PA che ha effettuato significative collaborazioni su questi temi con il Dipartimento (è in corso un Accordo triennale tra PP.AA., che vede la collaborazione tra Consiglio regionale e Unisa-Dipartimento di Informatica, su ricerca e sviluppo di piattaforme innovative e nuovi strumenti e metodologie per l’analisi delle informazioni provenienti da fonti aperte, integrazione di social networks, strumenti standard per pubblicazioni web, trasparenza, open data).Al Convegno hanno partecipato tutti i partner europei del progetto (Ricerca, Pubbliche Amministrazioni, Aziende e Organizzazioni no-profit) che hanno presentato i propri risultati, oltre a delegazioni ai massimi livelli istituzionali: Commissione Europea DG CNECT (Directorate General for Communications Networks, Content and Technology, che promuove la trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni); Autorità nazionali (AGID, ISTAT, Università, Centri di Ricerca); esponenti di altri progetti europei Horizon 2020 in corso, oltre a studiosi e rappresentanti di altre Pubbliche Amministrazioni europee e italiane.Sono stati anche premiati: i cittadini che hanno partecipato alla Open Data Challenge nel Comune di Nocera Inferiore, i quali hanno co-creato dati aperti sul loro patrimonio culturale; un liceo di Avellino (Campania) che, con l’Alternanza Scuola-Lavoro, ha partecipato al progetto Hetor; una scuola media di Prato (Toscana) che ha prodotto numerosi dataset nell’ambito della piattaforma utilizzata in Route-to-PA.
(di Elisa Manacorda )

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