Quella notte a Sigonella: Usa e Italia ad un passo dal conflitto / SPECIALE

28 aprile 2017, 15:20
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Un libro e un docufilm per raccontare una vicenda passata alla storia. Un progetto, ''La notte di Sigonella'', che la Fondazione Craxi ha presentato e proiettato ad Avellino nella Sala Grasso della Provincia alla presenza di Stefania Craxi, figlia di Bettino, di Stefano Caldoro, ex presidente della Regione Campania, e di Domenico Gambacorta, presidente della Provincia. 

La storia della crisi di Sigonella è intricata e piena di colpi di scena.  Grazie alla determinazione dell'allora presidente del Consiglio Craxi, l'Italia riesce nel difficile tentativo di mantenere intatta la propria sovranità nei confronti degli Stati Uniti. 

E' il 7 ottobre 1985 quando, dal cuore del Mediterraneo rimbalza fino in Svezia un SOS dalla nave da crociera italiana Achille Lauro: 545 persone sono state sequestrate da un gruppo di terroristi palestinesi. La risposta immediata del governo italiano è di carattere militare: prepararsi al peggio e attrezzarsi ad assaltare la nave. Ma Craxi, la cui prima preoccupazione è salvare gli ostaggi, vuole innanzitutto giocare la carta politica e diplomatica. Dopo una lunga sequela di eventi, anche drammatici, come l'uccisione di un cittadino americano disabile, i terroristi vengono intercettati su un Boeing egiziano da quattro caccia statunitensi e obbligati a dirigersi verso l'Italia. Ronald Reagan in persona chiede l'autorizzazione all'atterraggio nella base NATO di Sigonella, in Sicilia, e l'immediato trasferimento in America degli assassini.

L'atterraggio avviene intorno alla mezzanotte dell'11 ottobre:  Sigonella è suolo italiano, così come italiana è la nave sulla quale  è stato commesso il crimine: l'Italia ritiene pertanto che il caso sia soggetto ai poteri della sua giurisdizione. Gli USA sono di parere opposto, essendo americano il cittadino ucciso. Alla fine il velivolo, con a bordo i terroristi e due mediatori dell'OLP, ripartirà per Roma.

La vicenda si conclude con il processo e la condanna, in Italia, dei dirottatori. Fin qui la cronaca, poi ci sono le ripercussioni e il significato politico di una vicenda che ancora oggi fa discutere. Così come, a diciassette anni dalla scomparsa, si discute ancora della figura di Craxi, del suo riformismo, della sua idea di socialismo.

(di Riccardo Di Blasi )

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