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Sannio

Anziani, a breve in città partirà il progetto 'Nonno vigile'

“L’accompagnamento nella terza e quarta età”, ieri il convegno organizzato dalla Uil Pensionati e dall’Associazione Diritti degli Anziani di Benevento. Ha introdotto i lavori Romolo De Pierro (presidente Ada Benevento), il quale ha presentato il convegno e si è detto certo che bisogna cambiare l’idea di vecchiaia in uno alle politiche e agli strumenti per sostenere le persone e le famiglie in questa fase della vita.

Anna Orlando, assessore alle politiche sociali del comune di Benevento, dopo aver portato il saluto anche a nome dell’Amministrazione Mastella, ha illustrato gli intendimenti del comune di Benevento in ordine alle politiche sociali e a quelle della terza età, facendo intendere che tra poco partirà il progetto del nonno vigile. Antonio Zagari, coordinatore Ada Nazionale, ha illustrato i dati della condizione degli anziani facendo un parallelo tra il dato nazionale e quello provinciale.

In Italia gli anziani over 65 sono il 22,6% della popolazione, in Campania il 18,5% e a Benevento il 22,4%; Benevento presenta un valore superiore alla media nazionale in termini di presenza di anziani rispetto ai giovani, per cui ogni 100 giovani vi sono 182 anziani; l’aspettativa di vita oltre i 65 anni scende a Benevento a 20 anni, al di sotto del dato nazionale; tra gli over 65 a Benevento si registrano molte persone sole; la provincia di Benevento ha una concentrazione di anziani più alta della Campania col suo 107,1% contro il 78% di Napoli; infine, il reddito medio pensionistico è pari a € 14.642,00 contro i 17.683,00 euro della media nazionale. Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, ha sostenuto che i problemi della provincia di Benevento dipendono per la maggior parte dall’abbondono del territorio da parte della regione Campania, che spende le risorse per cose effimere invece di accrescere la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il Paese non può più sostenere 21 piccoli stati (le regioni) in uno Stato che ha già i suoi terribili momenti burocratici che assorbono risorse in maniera antieconomica.

Bisogna puntare al rafforzamento della provincia, vero collante del territorio, e accorpare i piccoli comuni, per evitare la desertificazione delle comunità locali più periferiche. I diritti costituzionali della salute, del lavoro e della democrazia devono tornare a essere al centro della vita politica del Paese.

Ci devono essere nuove opportunità di sviluppo per dare dignità, reddito e lavoro ai giovani che altrimenti sono costretti ad abbandonare il Sannio in cerca di fortuna, lasciando qui solo gli anziani.

Ha concluso i lavori Biagio Ciccone, segretario generale della Uil pensionati, sostenendo che in Italia un pensionato su due non arriva a 1.000,00 euro di pensione mensile.

L’aspettativa che nutriamo è che venga dedicata un’attenzione maggiore a tutte quelle problematiche che sono in qualche modo connesse alle dinamiche a ai cambiamenti della struttura demografica, tra cui la ricerca di nuovi equilibri intergenerazionali e di nuove forme di regolazione socio-istituzionale.

Questo auspicio è ben espresso dalla metafora rappresentata da una delle iconografie più famose e commoventi: quella del mitico eroe Enea che, fuggendo da Troia in fiamme, solleva in spalla il vecchio Anchise, cieco e paralizzato, seguito dal piccolo Ascanio. I tre protagonisti, simbolo dei legami padre-figlio e nonno-nipote, sono colti nel pieno del doloroso dramma che ciascuno di loro sta vivendo: il timore del padre Anchise, la virile rassegnazione di Enea, la flebile speranza di Ascanio, che reca nella fiamma accesa le speranze di una nuova civiltà.

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